Grazie per avermi spezzato il cuore

Irene Grandi – Alle porte del sogno (2010)

La grinta e l’energia non fanno difetto ad Irene Grandi ma il primo ad accorgersene è Lorenzo Ternelli (meglio conosciuto come Telonio), che decide di scrivere con lei alcune canzoni. Fra di esse ci sarà anche “Un motivo maledetto”, il brano che costituisce il primo vero successo della cantante toscana. Il passo successivo è quello di cercare di salire sul palco dell’Ariston. Partecipa a “Sanremo giovani” con caloroso successo nel 1993, ma si afferma l’anno dopo allo stesso Festival con il brano “Fuori”, canzone che ottiene buona circolazione anche nelle radio. A questo punto, la sua casa discografica, la CGD si convince a puntare maggiormente su Irene, fornendole tutto il supporto necessario per sfornare un album di qualità. Il risultato è “Irene Grandi”, nel quale trova collaborazioni prestigiose come quelle di Jovanotti (in “T.v.b.”) e di Eros Ramazzotti (in “Sposati subito”). Il 1994 è l’anno del primo tour che avviene come spalla ai concerti di Paolo Vallesi. Dopo un duetto col cantante tedesco Klaus Lage, arriviamo al 1995 e quindi al disco della consacrazione a big della musica italiana: “In vacanza da una vita”, contenente brani come “L’amore vola” (con la mano, ancora una volta, di Jovanotti), “Il gatto e il topo” (con la collaborazione di Pino Daniele) e le famosissime “Bum bum” e “In vacanza da una vita”. Ora non resta che consolidare ulteriormente il successo, impresa affidata a “Per fortuna purtroppo” e affiancata da un duetto con un grande della musica italiana: Pino Daniele. I due si ritrovano con comunione di intenti nella splendida “Se mi vuoi”, brano che viene incluso nell’album del musicista napoletano “Non calpestare i fiori nel deserto”. Grazie a questa blasonata collaborazione, la voce di Irene Grandi vola nelle posizioni alte delle classifiche. Si tenta anche una versione per il mercato spagnolo che riscuote un discreto successo. Anche il cinema rientra nei suoi interessi e non dice certo no quando il regista Giovanni Veronesi la chiama per “Il barbiere di Rio”, al fianco del bravissimo Diego Abatantuono. La sua “Fai come me”, tra l’altro, è la canzone guida della colonna sonora del film. “Verde, Rosso e Blu” è invece l’album del 1999 che segna il passaggio per Irene e il fido Telonio, dalla produzione di Dado Parisini a quella di Gigi Di Rienzo. “Limbo” (scritta con la collaborazione di Sheryl Crow), “Eccezionale” e “Verde, Rosso e Blu” sono i brani di punta dell’ultimo album, che nella riedizione del 2000 si arricchisce del pezzo scritto da Vasco Rossi “La tua ragazza sempre”. L’intervento del mitico “Blasco” come al solito è benemerito e non a caso il pezzo raggiunge il secondo posto nella competizione sanremese. L’anno dopo si presenta sul mercato con il suo primo “Best of” dal titolo “Irek”, in cui è pubblicato tutto il meglio di Irene Grandi, più due remake e due brani inediti. Un momento di pausa e di riflessione che le ha permesso di ripresentarsi alla grande con l’ultimo e immancabile successo dal titolo “Prima di partire per un lungo viaggio”. Nella primavera del 2003 esce “Prima di partire”, disco composto all’isola d’Elba con la sua vecchia band i Kinoppi, che rafforza il sodalizio con Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio. Lo stile è rock, tra i singoli c’è “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Buon compleanno” ed “Oltre”. Irene Grandi porta le sue nuove canzoni in tour partendo dallo stadio Meazza di Milano come ospite speciale di Vasco Rossi. Insieme a Marco Maccarini presenta l’edizione 2004 del Festivalbar. L’anno dopo (2005) escono il settimo disco, dal titolo “Indelebile” e il DVD “Irene Grandi LIVE”. Del 2007 è il singolo “Bruci la città”, presente in “Irenegrandi.hits” un nuovo lavoro che raccoglie inediti, riarrangiamenti del passato e cover. Nel 2008 esce il libro “Diario di una cattiva ragazza”, la sua autobiografia ufficiale. Nel 2010 partecipa al Festival di Sanremo presentando la canzone “La cometa di Halley”.

Alle porte del sogno è un album di brani inediti di Irene Grandi, pubblicato il 19 febbraio 2010 dall’etichetta discografica Warner Music Italy. L’album ha debuttato nella classifica italiana degli album stilata dalla FIMI alla posizione numero 24 e contiene il brano La cometa di Halley, scritta dalla Grandi insieme a Francesco Bianconi e pubblicata come primo singolo dall’album, che ha raggiunto la settima posizione della classifica italiana. La canzone Stai ferma è stata scritta da Saverio Grandi con Gaetano Curreri, leader degli Stadio. Il secondo singolo estratto dall’album è Alle porte del sogno, in rotazione radiofonica dal 30 aprile 2010.

Una storia è finita e lei quasi lo ringrazia di averla fatta soffrire; perchè in questo modo ha trovato la forza di uscire da questa situazione e dimenticarlo. “Grazie per avermi spezzato il cuore, finalmente la luce riesce a entrare. Strano a dirsi ho trovato pace in questa palude; mentre una sera scagliava invece musicali promesse di apocalisse“. L’intento di dimenticarsi è comune. “Grazie per l’invito a dimenticare le notti. Alle porte del sogno (le albe) incontrarti e parlare (il vino, le lotte). Dimenticare (i giorni). Alle porte del sogno (le luci) invitarti a ballare (le stanze d’albergo, le voci). Dimenticare ai bordi del cielo toccarti e suonare. Dimenticare il vento, gli scherzi, le foglie, le ombre, l’odio“. “Dimenticare alle porte del sogno incontrarti e parlare. Dimenticare alle porte del sogno invitarti a ballare. Dimenticare ai bordi del cielo toccarti e volare. Dimenticare alle porte del sogno baciarti e restare“. E infine, la beatitudine di essersi lasciati. “Strano a dirti ho trovato pace alle porte del sogno. Rivedo i porti, le nebbie, gli inverni le ombre, le inutili piogge. Le albe, le lotte, le luci, i giorni. Le notte, le stanze d’albergo. L’orgoglio“.

Il cielo limpido non fa per me

Marjorie Biondo – Le margherite (2000)

Il suo primo singolo, “Quello che tu hai”, è stato pubblicato nel novembre 1999 e contiene tutti i riferimenti musicali della giovane artista. Partecipa al Festival di Sanremo 2000 nella sezione “Giovani”, classificandosi nona, e subito dopo esce il suo album di esordio omonimo. L’album, un mix di rock dalle sfumature forti irlandesi e ballate romantiche raccoglie grandi consensi ma è destinato a rimanere l’unico dell’artista (fino al 2005), nonostante la collaborazione con l’amico Max Gazzè. Dopo questa parentesi da solista, Marjorie Biondo prosegue la sua carriera artistica coi doppiaggi delle colonne sonore di certi cartoni animati: ad esempio è stata la voce cantante di Sally in Nightmare Before Christmas, di Belle in La bella e la bestia, di Odette in L’incantesimo del lago, ed è stata la voce parlante e cantante di Pollicina. È sorella di Susanna Biondo, moglie di Rosario Fiorello: Marjorie è quindi cognata dello show-man.

Partecipa al Festival di Sanremo 2000 nella sezione “Giovani”, classificandosi nona, e subito dopo esce il suo album di esordio omonimo. Il primo singolo, Quello che tu hai, pubblicato nel novembre del 1999 passa piuttosto inosservato, ma la cantante si rifà grazie a Le margherite che strega un gran numero di persone.

Le margherite sono il simbolo, così come le spose bianco vestite, di quello che la società vorrebbe da una ragazza. A questi canoni, a questi stereotipi lei si ribella. “Io non amo le margherite, delle spose bianco vestite e il cielo limpido non fa per me, ma se mi convincerai verrò con te“. “Io non amo le cerimonie felici, ne i preti nero vestiti e il mare blu non fa per me, ma se mi convincerai verrò con te“. “Io amo le metropolitane certe sere perchè sono buie come le chiese e il mare aperto non fa per me e se mi convincerai verrò con te“. E proprio per questo motivo non è attratta dai ragazzi perfettini, ma da quelli, che come lei, vivono la vita al di fuori dalle convenzioni. “Come il cielo che ti sorprende, io verrò da te, come il cielo che poi risplende resterò qui con te“.

È che prima di odiarti vorrei tu non fossi più mio

Syria – Se t’amo o no (2000)

La carriera di Syria comincia ufficialmente nel 1995, quando vince la manifestazione “Sanremo giovani” (canta la cover Sei bellissima di Loredana Bertè) e guadagna così il diritto di accesso al Festival di Sanremo dell’anno seguente. La cantante vince il Festival di Sanremo nella categoria giovani con Non ci sto e pubblica il suo primo album con brani di Claudio Mattone. Nel 1997 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo, ma stavolta tra i big, arriva terza con Sei tu ed esce il suo secondo album L’angelo, che porta la firma di Claudio Mattone e Alberto Salerno.
Dopo Station Wagon (uscito nel 1998), canta Riflesso brano che fa da colonna sonora al cartoon Disney Mulan. Il 26 maggio del 2000 esce il suo quarto album Come una goccia d’acqua, prodotto da Biagio Antonacci. In questo disco Syria scrive il suo primo testo sulla musica di Marina Rei per la canzone Maledetto il giorno. Il brano Se t’amo o no è uno dei brani più suonati dell’estate 2000. Un anno più tardi Syria torna al Festival di Sanremo con un brano di Biagio Antonacci dal titolo Fantasticamenteamore, lo stesso brano verrà inserito nel disco Come una goccia d’aqua. La produzione discografica si arricchisce di un nuovo album nel 2002 con Le mie favole. Del disco fanno parte Essere in te scritta da Max Pezzali (brano che avevano già interpretato assieme nell’album Uno in più degli 883), Se tu non sei con me scritta da Jovanotti e Occhi fragili scritta da Gianna Nannini e Isabella Santacroce. Il disco che verrà ristampato nel 2003 con l’aggiunta del brano L’amore è (scritto da Jovanotti) che è in gara al Festival di Sanremo. Il sesto album vede la luce nel 2005, si intitola Non è peccato e contiene 11 brani inediti scritti appositamente per Syria da diversi artisti e autori come Jovanotti, Tiziano Ferro, Mario Venuti, Le Vibrazioni e Giorgia. Dall’album vengono estratti tre singoli di buon riscontro: Senza regole, Non sono e l’omonima Non è peccato, di cui viene realizzato un simpatico video per la regia di Gaetano Morbioli. L’album contiene anche un omaggio a Loredana Bertè, di cui interpreta la hit Mi manchi, portata al successo nel 1993. Alla carriera di cantante da qualche anno Syria alterna quella di attrice teatrale, vestendo i panni della protagonista nello spettacolo teatrale Jovinelli varietà scritto da Serena Dandini e interpretato al fianco di Francesco Paolantoni. Nel 2006 collabora con Paolo Rossi in Chiamatemi Kowalski, il ritorno nuovo spettacolo teatrale. L’8 febbraio del 2008, Syria esce con il suo nuovo album, “Un’altra me”, dove interpreta dei brani principali per la cultura indie elettroacustica italiana.

Come una goccia d’acqua è un album di Syria, pubblicato nel 2000 dall’etichetta discografica CGD. L’album è stato poi ristampato all’inizio dell’anno successivo, con l’aggiunta del brano presentato da Syria al Festival di Sanremo 2001 Fantasticamenteamore.

Un amore alla fine o forse un amore che può durare ancora. Non lo sa nemmeno la protagonista di questo brano; che si chiede se nonostante il loro rapporto non sia perfetto, ci siano gli estremi per andare avanti. “Non so più se t’amo o no, anche la mia più cara amica sta dicendo lascia stare. Non so più se t’amo o no per essere diversa giuro pagherei qualunque cifra, sparami! Non so più se t’amo o no, sto diventando una che vede solo quello che si vede. E non è non è da me come mi vuoi come mi stai facendo vivere una vita, che non è la vita mia; felice solo quando sto con le mie dita e con la mia fantasia“. “Non so più se t’amo o no, Cecilia dice dacci un taglio; fallo adesso e non domani. Sai quant’è che mando giù, il guaio è che non mi va neanche di uscire e di reagire. E poi no non chiamo no; l’orgoglio è misto alla paura di capire quello che già so“. Ma lei sta facendo veramente di tutto per trovare i lati positivi. “Se t’amo o no io non lo so. Ma quanto ti ho amato lo sa Dio. Era una favola e tu. Sapevi farmi stare viva“. Insomma, è una di quelle storie in cui lei vorrebbe davvero salvare la sua storia con lui e trova tutti i lati positivi del suo lui e se non ce ne sono se li inventa. Intorno a se ha tutte le persone che conosce; sopratutto le più care che le fanno il controcanto. Le storie così, sono destinate a finire perchè si arriva a un punto che ci si arrende all’evidenza. “È che prima di odiarti vorrei tu non fossi più mio; è che questo mio male comincia ad andare un po’ via“.

Ardito affetto mio

Mango – Tu … sì! (1990)

Esordisce nel 1976 e continua a proporre i suoi pezzi con scarso successo. Nel 1984 Mango presenta un provino che rimane però a lungo impantanato sulle scrivanie della Fonit. Si trova presso gli studi della Fonit un “tale” Mogol che ascoltando un passaggio del provino, rimane bene impressionato e chiede di incontrare un Mango in quel periodo, impegnato negli studi di Roma per la realizzazione di un album di Scialpi. L’invito però viene rifiutato dal giovane lucano, ormai sempre più deciso a lasciare la musica per gli studi, e soltanto dopo ripetuti tentativi Mogol riesce nell’intento. L’incontro, avvenuto anche in presenza di Mara Maionchi e di Alberto Salerno, è positivo e si traduce prontamente non solo nella decisione di produrre il giovane artista ma anche di scrivere la lirica per questa musica. Così ebbe vita una delle canzoni più rappresentative e conosciute di Mango: stiamo parlando di “Oro”. Possiamo dire che in seguito a questo evento comincia una nuova avventura discografica, assistito anche da una collaborazione sempre più fitta con Mogol, che segnerà un momento di grande importanza nel suo percorso artistico. Cambio di marcia, e nei successivi 4 anni vengono pubblicati ben 4 album: l’onda. Inarrestabile del successo di Oro lo trascina sulla riviera ligure, infatti nel 1985 ad ospitare Mango è il palcoscenico sanremese. Debutta al Festival con Il Viaggio aggiudicandosi subito il premio della critica, e pubblicato il 45 giri, realizza l’album Australia. Il 1986 lo vede ancora a Sanremo, stavolta gareggia nella categoria Big. E’ il turno di Lei verrà e dell’album Odissea. Nello stesso periodo vince il Telegatto come ‘rivelazione dell’anno’. Nel 1987 è sempre Sanremo: il brano in questione è Dal cuore in poi, ma è un altro il brano che passerà alla storia: è l’anno di Bella d’estate, scritta con Lucio Dalla, il 33 invece prende il titolo di Adesso. Con questo brano ottiene grosse soddisfazioni che non tardano ad arrivare neanche dall’estero, album stampato in tutta Europa, in primis in Germania, ma spopola letteralmente in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche e ben presto viene pubblicato l’album in lingua spagnola prendendo il nome di Ahora. Nel 1988 Inseguendo l’aquila è il nuovo album dell’artista lucano, in questa occasione l’estratto è Ferro e fuoco. Ancora notevoli riscontri dall’estero ed ancora una pubblicazione in lingua iberica, album che in Spagna cambia nome: Hierro y Fuego. Nel 1990 dopo due anni di pausa, si ritorna a Sanremo, il brano presentato è Tu si… Nel 1992 con l’uscita di Come l’acqua, viene decantato dagli addetti ai lavori come il cantante del pop-mediterraneo. Dallo stesso album, oltre all’omonima Come l’acqua pubblicata in una duplice versione, diventa un vero e proprio caposaldo della musica italiana la pittoresca e descrittiva Mediterraneo. Nel 1994 cambia etichetta, stavolta è con la EMI che pubblica Mango, album omonimo, tra tutte spicca la canzone Giulietta scritta assieme al genio di Pasquale Panella. Nel 1995 arriva una nuova partecipazione sanremese, il brano è Dove vai, premiato come miglior arrangiamento della manifestazione canora, a curarlo è Rocco Petruzzi; in seguito viene pubblicato il primo live di una ormai solida carriera artistica. Nel 1997 ritorna alla Fonit Cetra con la pubblicazione di Credo e il ritorno è in pompa Magna. Per la realizzazione di quest’album, Mango si avvale di collaboratori internazionali del calibro di: Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel). L’album è musicalmente intriso di atmosfere rarefatte e di ambienti sonori, frutto dei sapienti arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh. L’anno seguente l’eco delle sirene Sanremesi hanno ancora fascino ammaliante e con la partecipazione di Zenima, presenta alla platea il brano Luce, magistralmente riproposto in versione inglese nella ristampa di Credo. Nel 1999 un nuovo cambio di casa discografica, stavolta è il turno della WEA. Viene pubblicato così il primo The best ufficiale della discografia, il titolo dell’album è Visto così, contenente 2 inediti composti con l’ormai collaudato fratello Armando e nuovamente con Pasquale Panella. Amore per te fa da spartiacque, ma al seguito vi sono alcune rivisitazioni di brani divenuti dei veri e propri evergreen. Viene inoltre incisa per la prima volta da Mango Io Nascerò, canzone donata a Loretta Goggi nel 1986. Lo stesso Mango definisce quest’album come un punto di arrivo, un voler tirare le somme e fare il punto della situazione. Dopo 5 anni nel 2002 ritorna a pubblicare un album interamente di inediti: Disincanto. Come anticipato da lui stesso, stavolta troviamo un nuovo Mango, affiora una nuova veste dell’artista, ed una nuova vena compositiva. Sente per la prima volta l’esigenza di raccontarsi e quindi di scrivere i testi addentrandosi nel proprio io. Risulta essere autore di gran parte dell’intero album. Assoluto padrone e trascinatore dell’album è senza dubbio il brano “La rondine”, da segnalare inoltre, la cover di Michelle dei Beatles, eseguita straordinariamente a 6 voci, tanto originale quanto affascinante. Interamente composto da Mango, nel 2004 viene pubblicato “Ti porto in Africa” che è la naturale evoluzione del suo percorso musicale. Grande magia e raffinato equilibrio, affonda le radici nella melodia e la gestisce con suoni e arrangiamenti più propri del pop-rock di matrice anglosassone. Degno di nota è il bellissimo duetto con Lucio Dalla in “Forse che si, forse che no”. Nel 2005 “Ti amo così”, pubblicato dalla Sony-BMG, è un canto all’amore poeticizzando la vita. Unica ispirazione sono i sentimenti più profondi che, messi sul pentagramma, arrivano fino ad un Dicembre degli aranci, in duetto con la moglie Laura Valente, capace di far commuovere anche i più duri di cuore. Muore improvvisamente di infarto durante un concerto a Policoro (Matera), mentre stava cantando una delle sue più belle canzoni: “Oro”.

Sirtaki è un album del cantautore Mango, pubblicato nel 1990. Nel 1990 dopo due anni di pausa, si ritorna a Sanremo, il brano presentato è Tu si… Non è consequenziale al festival l’uscita dell’album, dapprima viene pubblicato il singolo sanremese poi bisogna attendere qualche mese prima della pubblicazione di Sirtaki. Canzoni del calibro di Nella mia città e Come Monna Lisa, diventano ben presto di grande successo in Italia e non solo. Nuovamente dall’amica Spagna arrivano segnali più che incoraggianti, viene pubblicato così il terzo album consecutivo in lingua spagnola. Nella bacheca va ad annoverarsi il premio Vela d’oro conferitogli a Riva del Garda.

Una canzone d’amore scritta per dichiarare il eterno amore alla propria partner. Un percorso di vita. “Di nuovo cosa c’è dentro la mia vita, dove finisce la pioggia cominci tu. La sabbia come te scotta tra le dita e nella storia infinita ci sei di più“. “Vivi la vita, vivi me, pioggia di marzo leggera. Dimmi che vita vuoi per te, a quale sorgente vuoi bene“. “Rimani qui così, mondo da scoprire, ora tra queste lenzuola che cosa sei?”. “Adesso che sei qui con quel sorriso da bruciare, per quante notti c’è? Tu .. si ardito affetto mio“. “Serenamente bella veramente te, completamente dentro nella mente“.

Non mi arrendo e ti soprendo

Davide De Marinis – Chiedi quello che vuoi (2000)

Il suo più grande successo rimane il tormentone estivo dell’estate 1999 Troppo bella, scritto insieme al suo produttore Davide Bosio. L’anno seguente partecipa al Festival di Sanremo con Chiedi quello che vuoi, brano prodotto da Bosio, con cui si classifica al quinto posto nella sezione Nuove Proposte, e successivamente al Festivalbar con la canzone Gino! Nell’estate 2001 esce il secondo album dal titolo Passo dopo passo, seguito da un lungo tour estivo nel quale propone fra l’altro il singolo La pancia, che lo fa partecipare per la terza volta al Festivalbar. Nel 2006 pubblica il suo terzo album in studio Come da 2 Lunedì, su etichetta F.M.A. Edizioni Musicali E Discografiche S.r.l. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Bosio e Alex Farolfi.

Quello che ho è il primo album in studio di Davide De Marinis, pubblicato nel 1999. Anticipato dal singolo Cambiare aria uscito nel 1998. Nel 2000 è stata pubblicata una ristampa dell’album, con l’aggiunta di due brani inediti Chiedi quello che vuoi, presentato al Festival di Sanremo 2000 nella categoria Nuove Proposte, e Gino con il quale partecipò al Festivalbar dello stesso anno.

Innamoratissimo, dice alla sua partner che su di lui potrà sempre contare. “Se fuori piove a me piace stare a letto con te, considerare che la mattina sei più bella di me; sento le gocce del lavandino, sento la voce del mio vicino. Buongiorno amore, fai colazione, dormito bene come stai“. “Non ti nascondo che io sono fragile, ma non mi arrendo e ti sorprendo“. “Fare castelli in aria e sognare, lasciami fare lasciami disegnare la mia vita insieme a te; che non è facile in una stanza non preoccuparti stringimi, quante cose ti darei“. “Chiedi quello che vuoi … di giorno, … di notte“.