Amandoci saremo liberi

Dario Gay – Ti sposerò (2005)

Esordisce nel 1982, al concorso per artisti emergenti “Il Talentiere” (ex “Festival degli sconosciuti”), dove viene notato dai due organizzatori Rita Pavone e Teddy Reno, che lo invitano ad esibirsi al loro tour invernale. La collaborazione con la Pavone continuò anche in seguito, e nel 1990 Dario collaborò con lei nel pezzo Gemma, inserito nel disco Gemma e le altre. Nel 1985 vince il Premio Rino Gaetano con il brano Oh Dolores!. In quest’occasione inizia la sua collaborazione con Enrico Ruggeri, per il quale scrisse Le luci della sera inserita nell’album La parola ai testimoni. Nel 1988 esce il suo primo album Nella vita di un artista c’è sempre un disco che ha per titolo il suo nome, scritto insieme a Ruggeri. Al suo interno si trovano Dammi un’emozione, finalista al Festivalbar 1989, e Diamante. Nello stesso anno vince il premio della critica al Premio Rino Gaetano. Partecipa al Festival di Sanremo 1990 nella sezione Nuove Proposte, arrivando in finale con la canzone Noi che non diciamo mai mai. L’anno seguente è nuovamente in concorso al Festival di Sanremo nella stessa sezione con Sorelle d’Italia. Il testo della canzone, che parla di camionisti, prostitute e viados, provoca scandalo, ma viene apprezzato dalla critica nonostante la sua eliminazione dalla finale. Nello stesso anno esce il secondo album Nonsoloamore, sempre scritto a quattro mani con Enrico Ruggeri. Dopo alcuni anni passati a comporre canzoni per altri artisti (fra cui la Pavone, Milva e gli O.R.O.), nel 1995 pubblica il CD singolo Basta con le favole. Il disco, scritto per la prima volta interamente da lui, è patrocinato da “Fonopoli” di Renato Zero. Dopo sei anni, nel 2001, esce Domani è primavera, che contiene la canzone omonima, inno ufficiale del Gay Pride di quell’anno: Dario fa “coming out” dichiarandosi pubblicamente omosessuale, riprendendo il suo vero cognome “Gay”, fino allora trasformato in “Gai” per volontà dei suoi discografici che temevano equivoci di interpretazione. Nel 2002 partecipa all’Europride Song Contest di Colonia con il brano Le nuvole, cantato in coppia con La Cristiana, cantante e nota esponente militante transgender, classificandosi terzo.

Nel 2005 esce il Cd singolo Ti sposerò, che visto il contenuto (dichiarazione d’amore di un uomo ad un altro uomo) viene immediatamente associato alla manifestazione “PACS day”, che si è tenuta a Roma il 21 maggio 2005. In quell’occasione, Dario celebra assieme a numerose altre coppie un simbolico PACS con il suo compagno Marco. Il singolo contiene anche la versione remix dello stesso brano ed Il muro, il cui testo è una sorta di dialogo tra un eterosessuale ed un gay.

Nei tempi in cui gli omosessuali non avevano alcun diritto di coppia e in cui si stavano timidamente affacciando i Pacs (poi bocciati) il cantante dichiara al suo amore la voglia di sposarlo. Non solo è una rivendicazione al diritto di una coppia omosessuale ad essere riconosciuti dallo Stato; ma un’esigenza quella di sentirsi uguali alle coppie eterosessuali a ad avere gli stessi diritti. “Marco ti propongo una follia davvero, folle più di questo amore, amore vero“. Tutto ciò associarsi ad una situazione in cui anche chi era ben disposto pensava che era inutile sposarsi se questa cerimonia non aveva valore legale. “Sarà divertente osservare l’espressione degli amici e dei parenti e della gente“. “Qualcuno dirà che abbiamo sempre voglia di scherzare“. Mentre alcuni sono proprio ostili. “Qualcuno dirà che siamo posseduti dal demonio“. Poi si perde in una dichiarazione d’amore eterno per il suo partner “Marco vieni più vicino e dammi le tue mani, dammi ancora il tuo respiro e anche il tuo domani. Dammi la tua voce, insieme a me potrai gridare che l’amore cerca l’aria e non si può fermare“. “Io ti sposerò e sarà per sempre inevitabilmente; io ti sposerò e amandoci saremo liberi“.