Non lo posso sopportare questo silenzio innaturale

Diodato

Diodato – Fai rumore (2020)

Nel 2007 ha pubblicato un EP autoprodotto presentato al MEI di Faenza. Nel 2010 ha inciso il singolo Ancora un brivido. Tramite il produttore Daniele Tortora (già con Afterhours, Roberto Angelini, Niccolò Fabi e Planet Funk) riceve la prima offerta discografica e incide il disco E forse sono pazzo nell’aprile 2013, che viene recensito ottimamente dalle più importanti riviste italiane come la Repubblica XL e Il mucchio. Il video del singolo Ubriaco viene selezionato da MTV New Generation. Il 1º maggio 2013 si esibisce a Taranto per il concerto del Primo Maggio a sostegno del risanamento ambientale, mentre nel settembre seguente partecipa alla colonna sonora del film Anni felici di Daniele Luchetti con una reinterpretazione di Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De André. Nell’autunno 2013 si esibisce anche nel programma radiofonico Radio 2 Social Club e RaiStereoNotte. Nel dicembre 2013 viene selezionato per partecipare al Festival di Sanremo 2014 nella sezione “Nuove Proposte” con il brano Babilonia. Il 19 e 21 febbraio 2014 quindi è sul palco del Teatro Ariston di Sanremo per l’importante kermesse canora in cui arriva secondo nella classifica finale della sezione dietro Rocco Hunt e in cui riceve il premio della giuria di qualità presieduta da Paolo Virzì. In concomitanza col Festival viene pubblicata la riedizione di E forse sono pazzo. Nel periodo successivo viene invitato da Fabio Fazio a partecipare alla trasmissione di Rai 3 Che tempo che fa, in cui canta dal vivo in collegamento da diversi luoghi d’Italia importanti capolavori della musica italiana in chiusura della puntata serale domenicale del programma. Nel dicembre 2013, in occasione del Medimex di Bari, ha vinto il premio Deezer come miglior artista dell’anno. Nel giugno 2014 ha vinto l’MTV Italia Award nella categoria “Best New Generation” e si esibisce nella cerimonia di premiazione cantando il suo singolo Se solo avessi un altro. Nel settembre 2014 vince il premio De André con la sua versione di Amore che vieni, Amore che vai, per la miglior reinterpretazione dell’opera del cantautore genovese. Il 27 ottobre 2014 esce il suo secondo lavoro discografico, intitolato A ritrovar bellezza, nel quale sono presenti cover degli anni sessanta. L’album viene preceduto dal singolo Eternità, brano cantato dai Camaleonti e da Ornella Vanoni al Festival di Sanremo 1970. Nel 2015 esce il secondo singolo dall’album, una reinterpretazione del brano Piove di Domenico Modugno (brano vincitore del Festival di Sanremo 1959) per il quale è stato realizzato un videoclip. Collabora con Daniele Silvestri in due brani inseriti nel suo album Acrobati (2016), ossia Pochi giorni e Alla fine. Partecipa a diverse tappe dell’Acrobati Tour del cantautore romano. Sempre nel 2016 appare nell’album La stanza intelligente, esordio solista di Boosta dei Subsonica. Inoltre scrive il brano Il mare dentro di Andrea Biagioni, inedito presentato a X Factor. Nel dicembre 2016 viene pubblicato in radio il singolo Mi si scioglie la bocca, primo estratto dal suo terzo disco. Il videoclip del brano viene pubblicato il 18 gennaio 2017 ed è stato diretto da Imperat, pochi giorni dopo l’uscita del singolo in formato digitale, avvenuta il 13 gennaio. Il 27 gennaio 2017 per Carosello Records viene pubblicato il suo nuovo album di inediti Cosa siamo diventati.

Che vita meravigliosa è il quarto album in studio di Diodato, pubblicato il 14 febbraio 2020 dalla Carosello Records. Si tratta del primo album del cantautore a distanza di tre anni dal precedente Cosa siamo diventati. Tra le undici tracce del disco è presente Fai rumore, brano con il quale Diodato ha vinto il Festival di Sanremo 2020, nonché i tre singoli usciti nel corso del 2019, Il commercianteNon ti amo più e l’omonimo Che vita meravigliosa. Il 22 maggio è uscita una nuova versione digitale dell’album che include l’inedito Un’altra estate, pubblicato come singolo nello stesso giorno.

Problemi di coppia. Una coppia cerca di superarli e lui la invita al dialogo. “Sai che cosa penso che non dovrei pensare, che se poi penso sono un animale e se ti penso tu sei un’anima. Forse è questo temporale che mi porta da te e lo so non dovrei farmi trovare senza un ombrello anche se ho capito che per quanto io fugga torno sempre a te“. “E me ne vado in giro senza parlare senza un posto a cui arrivare. Consumo le mie scarpe e forse le mie scarpe sanno bene dove andare. Che mi ritrovo negli stessi posti; proprio quei posti che dovevo evitare. E faccio finta di non ricordare e faccio finta di dimenticare. Ma capisco che per quanto io fugga torno sempre a te“. Anche se hanno provato a lasciarsi, ma finiscono sempre per ritrovarsi insieme. Lui, però le dice anche di non stare insieme per abitudine, ma di lottare per il loro amore. “Che fai rumore qui e non lo so se mi fa bene, se il tuo rumore mi conviene. Ma fai rumore, sì che non lo posso sopportare questo silenzio innaturale tra me e te“. Anche se talvolta questo vuol dire litigare. “Ma fai rumore sì, che non lo posso sopportare questo silenzio innaturale e non ne voglio fare a meno oramai di quel bellissimo rumore che fai“.

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