Son solo al mondo mentre tu mi parli

Francesco Gabbani – Pachidermi e pappagalli (2017)

Comincia da giovanissimo la carriera di cantante e a soli 18 anni firma un contratto con la sua band Trikobalto, gruppo con il quale ha addirittura aperto il concerto degli Oasis a Milano. Na nel 2011 abbandona la band per darsi alla carriera da solista, coronata poi nella pubblicazione del primo album nel 2014, dal titolo “Greitist Iz”. Ma conquista il favore del grande pubblico l’anno più tardi, grazie alla partecipazione a Sanremo Giovani con il brano amen. Due anni più tardi arriva la svolta, sempre sul palco del Festival di Sanremo 2020, dove presenta la sua canzone che diventa poi un tormentone “Occidentali’s Karma”. Gabbani è l’unico cantante che ha vinto ben due edizioni consecutive di Sanremo, anche se la prima nella categoria Giovani e la seconda volta nella categoria Big. Francesco Gabbani è ritornato sul palco del Festival di Sanremo nel 2020 con una ballad molto intima, intitolata Viceversa. 

Magellano è il terzo album in studio di Francesco Gabbani, pubblicato il 28 aprile 2017 dalla BMG Rights Management. Composto da nove tracce, l’album è stato anticipato dal singolo Occidentali’s Karma, vincitore del Festival di Sanremo 2017 nella sezione Campioni. La title-track, attraverso la metafora dell’esplorazione, parla di un uomo impaurito che, pur di non affrontare le proprie paure e la sua possibile felicità, scappa da se stesso, in costante viaggio per non ascoltarsi. Il singolo Tra le granite E le granate affronta sarcasticamente il tema delle vacanze estive per indagare sugli stereotipi di chi cerca forzatamente di divertirsi. Il testo di Occidentali’s Karma è ricco di riferimenti culturali, che spaziano dalla civiltà orientale alla filosofia greca. La citazione più ricorrente è quella a La scimmia nuda dell’etologo Desmond Morris, in cui si accosta l’essere umano a un primate privo di peli, ma simile a esso nei comportamenti. A Moment of Silence parla invece delle persone che nel corso dei secoli sono state ostracizzate e che hanno aperto invece nuove ere di questo mondo (Socrate, Copernico, Martin Luther King Jr., Marco Polo). La ballata La mia versione dei ricordi parla di un amore finito e di una persona che cerca di convincersi che la sua versione dei fatti sia quella vera, mentre Spogliarmi prende di mira certi movimenti spiritualistici che impediscono alle persone di vedersi per come realmente sono. Il disco contiene anche il singolo del 2016 Foglie al gelo, estratto da Poveri ma ricchi – Colonna sonora originale, e Susanna, Susanna, reinterpretazione del brano Susanna di Adriano Celentano, classificatasi all’ottavo posto durante la terza serata della sessantasettesima edizione del Festival di Sanremo, dedicata alle cover. Magellano è stato pubblicato nel mercato italiano a partire dal 28 aprile 2017 sia in edizione CD sia in LP. Per il mercato internazionale, invece, è stato reso disponibile per il commercio Magellan, uscito il 15 maggio e caratterizzato da una differente colorazione della copertina e dalla presenza del singolo Amen del 2015. Il 17 novembre 2017 Gabbani ha pubblicato l’edizione speciale dell’album, contenente un secondo CD costituito da tracce registrate dal vivo durante il tour tenuto nello stesso anno. Il secondo CD è stato successivamente ripubblicato separatamente in formato doppio vinile con il titolo di Sudore, fiato, cuore – Live 2017.

Il brano affronta il tema del complottismo, e utilizzando l’ironia racconta delle persone sempre propense a credere nelle bufale e troppo pigre per ricercare la verità, avallando spesso fantasiose teorie e cospirazioni fatte di luoghi comuni. E’ una canzone dove la fuga è da intendersi come una ricerca di quello che potrebbe essere definito un nuovo credo religioso, che è il luogo comune. L’uomo ha la necessità di credere in qualcosa e spesso lo trova nelle tante, troppe, falsità di Internet. E’ una fuga da un certo tipo di cultura, attuata per provare ad essere anticonformisti, ma diventando così più conformisti dei conformisti.

Lo sai che tutto il mondo è chiuso in un display?
Il DNA dell’umanità viene da lontano
Che ogni tre respiri sciogli due ghiacciai
Il telefono ci spia, sono della CIA
Il silenzio è d’oro
Sai che Ghandi era un massone?
I Beatles un’invenzione
E che Adolfo si è salvato
Il Titanic mai affondato
Le catastrofi naturali
Tutta colpa dei Templari
Scie chimiche e marziani
Rettiliani
Oh my darling
Son solo al mondo mentre tu mi parli
E provo a concentrarmi
Oh my darling
Fortuna abbiamo punti fermi e saldi
Pachidermi e pappagalli
Oh my, oh my darling
Pachidermi e pappagalli
Oh my, oh my darling
Lo sai la Terra è piatta e dominata ormai
Dalle lobby gay, da banchieri ebrei
Un padrone solo
Marylin ed Elvis vivono alle Hawaii
Hanno aperto un bar che si chiama Star
Fanno affari d’oro
L’uomo è stato già clonato
Fatto a pezzi e resuscitato
Si può campare a fieno
Peggio il latte del veleno
Non esiste prova alcuna
Dello sbarco sulla Luna
Le piramidi egiziane
Sono marziane
Oh my darling
Son solo al mondo mentre tu mi parli
E provo a concentrarmi
Oh my darling
Fortuna abbiamo punti fermi e saldi
Pachidermi e pappagalli
Oh. oh my, oh my darling
Pachidermi e pappagalli
Oh my, oh my darling
E a questa nostra nuova religione
Un giorno proveremo a dargli un nome
A questo immenso canto a luci spente
Dove tutto è eterno e dura poco più di niente
Incredibile dichiarazione
La Terra è piatta e governata dalle lobbi gay in accordo con banchieri ebrei
Marilyn ed Elvis vivono alle Hawaii
Dichiarazione shock, l’uomo è stato ufficialmente clonato
Oh my darling
Son solo al mondo mentre tu mi parli
E provo a concentrarmi
Oh my darling
Fortuna abbiamo punti fermi e saldi
Pachidermi e pappagalli
Oh my, oh my darling
Pachidermi e pappagalli
Oh my, oh my darling

L’amore non colpisce in faccia mai

Ermal Meta – Vietato morire (2017)

Ermal Meta nasce il 20 aprile del 1981 a Fier, in Albania, e all’età di tredici anni si trasferisce in Italia, a Bari, con il resto della famiglia. L’imprinting musicale deriva dalla mamma, che suona musica classica in un’orchestra. A sedici anni Ermal inizia a suonare dal vivo: la sua prima band è quella degli Shiva. Dopo essersi cimentato come solista, entra in un gruppo di Conversano, per poi sperimentare un duo di musica elettronica. Successivamente conosce in modo casuale il cantante degli Ameba, Fabio Properzi. Il gruppo, che inizialmente realizza solo cover, cambia nome in Ameba 4, ed Ermal Meta fa il chitarrista. Il successo arriva dopo che la band invia una propria demo negli Stati Uniti al produttore Corrado Rustici. Ermal Meta nella vita studia da interprete e poco prima di laurearsi arriva l’opportunità che gli fa cambiare idea per il suo futuro professionale. Nel 2006 Ermal e soci partecipano al “Festival di Sanremo”, con la canzone “Rido… forse mi sbaglio”, nella sezione Giovani, ma vengono eliminati dopo la prima serata. Dopo avere pubblicato l’album “Ameba 4”, che contiene il pezzo sanremese e che è prodotto dalla Sugar Music di Caterina Caselli, il gruppo si scioglie. Nel 2007, dunque, Ermal Meta decide di fondare un altro gruppo, denominato La fame di Camilla, che pubblica nel 2009 il disco omonimo “La fame di Camilla”. Nel 2010 segue “Buio e luce”. Nello stesso anno la band prende parte al “Festival di Sanremo”, nella sezione Giovani, con la canzone “Buio e luce”, per poi salire sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival. La fame di Camilla produce anche un terzo album, “L’attesa”, uscito nel 2012. Dopodiché la band si scioglie. Ermal Meta si concentra così su una carriera da autore, che lo porta a scrivere pezzi per Francesco Renga, per Emma Marrone, per Francesca Michielin, per Patty Pravo, per Francesco Sarcina, per Chiara Galiazzo, per Giusy Ferreri, per Marco Mengoni e per Lorenzo Fragola. Nel 2014 compone “Tutto si muove”, canzone che fa parte della colonna sonora di “Braccialetti rossi”, fiction in onda su Raiuno che racconta la storia di un gruppo di ragazzi in ospedale. Successivamente si dedica a “Lettera a mio padre”. Dopo aver duettato con Niccolò Agliardi per “Volevo perdonarti, almeno”, incluso nella colonna sonora della seconda stagione di “Braccialetti rossi”, insieme con Gianni Pollex firma il singolo “Straordinario”, cantato da Chiara Galiazzo al “Festival di Sanremo” del 2015. Nel febbraio del 2016 pubblica “Umano“, il suo primo album in studio realizzato da solista. Successivamente scrive per Francesca Michielin la canzone “Un cuore in due”, per Lorenzo Fragola “Luce che entra”, “Con le mani” e “Scarlett Johansson”, per Sergio Sylvestre “No goodbye” e “Big boy”, per Alice Paba “Parlerò d’amore”, per Elodie “Una strada infinita” e per Francesco Renga “Il bene”. Il 12 dicembre dello stesso anno Carlo Conti annuncia che Ermal Meta sarà uno dei ventidue concorrenti dell’edizione 2017 del Festival di Sanremo. Sul palco del teatro Ariston il cantante di origini albanesi si esibisce con il brano “Vietato morire“. Alla fine arriva terzo, dietro Fiorella Mannoia, e al vincitore Francesco Gabbani. Nel 2018 torna a Sanremo cantando in coppia con Fabrizio Moro. Ed è proprio il loro brano “Non mi avete fatto niente” a vincere la manifestazione canora.

Vietato morire è il secondo album in studio di Ermal Meta, pubblicato il 10 febbraio 2017 dalla Artist First. Contiene nove brani inediti, tra cui il singolo omonimo presentato al Festival di Sanremo 2017, e un secondo disco contenente tutti i brani presenti nel precedente album in studio Umano. Il 10 novembre 2017 il cantante ha pubblicato un’edizione deluxe dell’album, contenente un terzo disco (denominato Voodoo Play) e un libretto fotografico con scatti realizzati durante il tour promozionale dell’album.

Un bimbo racconta la sua storia fatta di violenza da parte di suo padre e lui e alla madre. “Ricordo quegli occhi pieni di vita e il tuo sorriso ferito dai pugni in faccia. Ricordo la notte con poche luci, ma almeno là fuori non c’erano i lupi. Ricordo il primo giorno di scuola, 29 bambini e la maestra Margherita. Tutti mi chiedevano in coro, come mai avessi un occhio nero“. L’amore per la madre è infinito e anche la consapevolezza per tutti i sacrifici che ha fatto. “La tua collana con la pietra magica, io la stringevo per portarti via di là e la paura frantumava i pensieri, che alle ossa ci pensavano gli altri. E la fatica che hai dovuto fare da un libro di odio ad insegnarmi l’amore. Hai smesso di sognare per farmi sognare, le tue parole sono adesso una canzone“. Ed ecco le parole della madre. “Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai e ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai. Figlio mio ricorda l’uomo che tu diventerai, non sarà mai più grande dell’amore che dai“. Una speranza, dopo tanta violenza. “Lo sai che una ferita si chiude e dentro non si vede che cosa ti aspettavi da grande, non è tardi per ricominciare. E scegli una strada diversa e ricorda che l’amore non è violenza. Ricorda di disobbedire e ricorda che è vietato morire, vietato morire“.

Sorridi e non ti importa niente

Paola Turci – Fatti bella per me (2017)

Esordisce musicalmente nel 1986, quando sale sul palco del “Festival di Sanremo” con la canzone scritta da Mario Castelnuovo “L’uomo di ieri”, che fa parte anche del suo album di debutto, intitolato “Ragazza sola ragazza blu“. Torna all’Ariston anche nel 1987, con “Primo Tango”, l’anno successivo, con “Sarò Bellissima”, e ancora nel 1989, con “Bambini”, grazie al quale arriva in prima posizione nella sezione Emergenti. Dopo aver portato a Sanremo il brano “Ringrazio Dio”, nel 1990, Paola Turci pubblica il disco “Ritorno al presente”, al cui interno c’è anche “Frontiera”, canzone che viene proposta al “Festivalbar”. Successivamente realizza il suo ultimo disco su etichetta It, “Candido”, e vince in squadra con i Tazenda il “Cantagiro”. Poi duetta insieme con Riccardo Cocciante in “E mi arriva il mare”. Nel 1993 partecipa di nuovo a Sanremo, con un brano autobiografico intitolato “Stato di calma apparente”, di cui è anche autrice, che fa parte dell’album edito dalla BMG “Ragazze”. Il 15 agosto del 1993 Paola Turci è vittima di un incidente stradale avvenuto sulla Salerno-Reggio Calabria. Il sinistro le provoca ferite molto gravi, anche in volto, rendendo necessari dodici interventi chirurgici per salvarle l’occhio destro. Le conseguenze le sfigurano parzialmente il volto, a causa dei cento punti di sutura che i medici sono costretti a usare. Ristabilitasi dal terribile evento, Paola riprende i propri impegni professionali, nonostante il trauma interiore per ciò che le è successo, e già a distanza di poche settimane dal ricovero torna a esibirsi in concerto, nascondendo le ferite con i capelli. Pochi mesi più tardi pubblica il singolo “Io e Maria”, scritto per lei da Luca Carboni, in cui racconta una storia d’amore tra due donne. Insieme con altri artisti prende parte a un tributo all’opera di Lucio Battisti con il collettivo “Innocenti evasioni“, registrando la canzone “Ancora tu”. Nel 1995 Paola Turci pubblica il disco “Una sgommata e via“, che contiene il singolo omonimo, scritto da Vasco Rossi. L’album segna l’inizio del suo sodalizio con Roberto Vasini, e include una cover della canzone di Luigi Tenco “E se ci diranno”. Dopo aver pubblicato “Volo così 1986 – 1996”, antologia celebrativa che include il singolo “Volo così“, canzone portata a Sanremo nel 1996, propone al “Festivalbar” il singolo “La felicità”. Conclude il proprio rapporto con la BMG per firmare con la WEA, per la quale registra “Oltre le nuvole”, disco che include solo cover in italiano di brani inglesi. Tra questi c’è “Sai che è un attimo“, scritta sulle note di “Time for letting go”, di Jude Cole. La canzone supera le 150mila copie vendute e vince il disco di platino. Torna a Sanremo nel 1998 con il brano “Solo come me”. Nel 2000 Paola pubblica un nuovo disco, anche in questo caso di sole cover. Da “Mi basta il paradiso” vengono estratti i singoli “Questione di sguardi”, che riprende “This kiss” di Faith Hill, “Sabbia bagnata” e “Saluto l’inverno”, entrambi scritti insieme con Carmen Consoli. Nel 2002 Paola Turci entra nel circuito delle etichette indipendenti dicendo addio alle major discografiche. Con “Questa parte di mondo” asseconda le sue velleità di cantautrice. Il disco, pubblicato per l’etichetta Nun, include il singolo “Mani giunte”, che ottiene un buon successo nella versione intitolata “Fuck you” duettata con J-Ax e gli Articolo 31 per il loro disco “Domani smetto”. Nel 2004 la cantante romana pubblica “Stato di calma apparente”, antologia registrata in presa diretta con nuovi arrangiamenti dei suoi brani più celebri e che include una cover del pezzo di Chavela Vargas “Paloma Negra”. Nel 2005 è la volta di “Tra i fuochi in mezzo al cielo”, che si avvale della produzione di Carlo Ubaldo Rossi, anticipato dal singolo “Dimentichiamo tutto”. Il disco comprende il brano “Rwanda”, a cui viene assegnato il Premio Amnesty 2006. Nello stesso periodo le canzoni di Paola Turci vengono messe in scena nello spettacolo “Cielo – voce danzante e corpo sonoro” del ballerino Giorgio Rossi. Nel 2007 l’interprete romana prende parte al tour “Di comune accordo”, insieme con Marina Rei e Max Gazzè, suonando la chitarra elettrica e acustica. Nel dicembre dello stesso anno prende parte al “Premio Tenco” esibendosi con “E se ci diranno” e “Quasi settembre”. L’anno successivo con Marina Rei è ospite del “Festival di Sanremo” per esibirsi con Max Gazzè ne “Il solito sesso”. Dopo avere intrapreso un tour con Andrea di Cesare, nel febbraio del 2009 dà alle stampe per Rizzoli “Con te accanto”, romanzo scritto con Eugenia Romanelli. Poche settimane più tardi inizia a condurre la trasmissione di intrattenimento “La mezzanotte di Radio Due”. Successivamente pubblica il disco “Attraversami il cuore”, anticipato dal singolo “La mangiatrice di uomini”, composto da Francesco Bianconi, dei Baustelle. In questo periodo, dopo una vita da atea, si avvicina alla fede religiosa convertendosi al cattolicesimo. Nel 2010 si sposa ad Haiti con Andrea Amato, giornalista di R101. Il matrimonio però dura poco tempo e dopo due anni divorziano. Protagonista del Watoto Festival insieme con Noemi e Fiorella Mannoia, nel 2010 pubblica il disco “Giorni di rose”, che include, tra l’altro, la reinterpretazione del brano di Ivano Fossati “Lunaspina”. L’anno successivo registra “Le storie degli altri”, che conclude la trilogia idealmente iniziata con “Attraversami il cuore”. Sempre nel 2014 pubblica un’autobiografia dal titolo “Mi amerò lo stesso”. Nel 2015 pubblica il disco “Io sono”. Nel dicembre 2016 viene reso noto che Paola Turci sarà una dei ventidue cantanti del Festival di Sanremo 2017. Il brano che presenta si intitola “Fatti bella per te”.

L’album è stato anticipato dal singolo Fatti bella per te pubblicato in radio il 9 febbraio 2017, con il quale l’artista ha partecipato al Festival di Sanremo 2017 classificandosi al quinto posto. Il disco è stato prodotto da Luca Chiaravalli e vede Paola Turci nelle vesti di co-autrice di tutti i brani, con la sola eccezione di Un’emozione da poco, cover del brano del 1978 di Anna Oxa presentata dalla cantante durante la serata del Festival di Sanremo 2017 dedicata alle cover, dove si è classificata al secondo posto. Il secondo singolo estratto dall’album è il brano La vita che ho deciso. Il terzo singolo estratto dall’album è il brano Un’emozione da poco. Il 29 settembre è stato pubblicato l’inedito Off-Line, che anticipa la re-edizione dell’album Il secondo cuore (New Edition) pubblicata il 27 ottobre. Il 19 gennaio 2018 entra in rotazione radiofonica il quinto singolo Eclissi.

E’ un manifesto per invitare le donne a piacersi e a non vivere in funzione di qualcun’altro (uomo). Insomma, per piacere agli altri bisogna piacere innanzitutto a se stesse.

Non ti trucchi
E sei più bella
Le mani stanche
E sei più bella
Con le ginocchia sotto il mento
Fuori piove a dirotto
Qualcosa dentro ti si è rotto
E sei più bellaSovrappensiero
Tutto si ferma
Ti vesti in fretta
E sei più bella
E dentro hai una confusione
Hai messo tutto in discussione
Sorridi e non ti importa niente, niente!Se un’emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
Tu fatti bella per te!
Per te, per tePassano inverni
E sei più bella
E finalmente
Ti lasci andare
Apri le braccia
Ti rivedrai dentro una foto
Perdonerai il tempo passato
E finalmente ammetterai
Che sei più bellaSe un’emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
Tu fatti bella per te!
Per te, per teE sei più bella quando sei davvero tu
E sei più bella quando non ci pensi piùSe un’emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te
Per te
Per te, per te
Tu fatti bella per te!

Rimani fuori da tutte le mie contraddizioni, da tutti i torti e le ragioni

Michele Bravi – Il diario degli errori (2017)

Michele Bravi è un giovane cantante italiano, vincitore della settima edizione di X Factor ed ex coach di Amici. Michele si è affacciato nel panorama musicale a soli 19 anni, ma la sua carriera ha avuto una battuta d’arresto appena dopo la vittoria del talent. Il giovane è stato accusato di omicidio stradale a causa di un incidente avvenuto il 22 novembre 2018. Attualmente ha chiesto un patteggiamento a un anno e sei mesi, ma la decisione del Gup è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria. Dopo aver superato il periodo buio è tornato sul palco come concorrente di Amici Speciali in onda dal 15 Maggio 2020. Michele fa parte della squadra bianca. Parlerà della sua storia e degli avvenimenti drammatici che hanno scosso la sua vita nella puntata di Verissimo che sarà trasmessa il 23 maggio.

Anime di carta è il secondo album in studio di Michele Bravi, pubblicato il 24 febbraio 2017 dalla Universal Music Group. Annunciato il 20 gennaio 2017, con la rivelazione di titolo e copertina, l’album esce il 24 febbraio dello stesso anno in seguito alla partecipazione di Bravi al Festival di Sanremo 2017 con il singolo Il diario degli errori. Il disco è stato prodotto da Francesco “Katoo” Catitti e contiene brani scritti, tra gli altri, da Cheope, Matteo De Simone, Luca Leoni, Alessandro Raina. Il 24 novembre 2017 l’album è stato ripubblicato con il titolo di Anime di carta – Nuove pagine, composto da un secondo disco contenente quattro inediti e una cover, tra cui il singolo Tanto per cominciare.

A prescindere dagli anni che si hanno; si può aver fatto tanti errori nel proprio passato e a volte si ha paura di iniziare una nuova relazione per paura di ricommetterli. “Ho lasciato troppi segni sulla pelle già strappata. Non c’è niente che si insegni prima che non l’hai provata, sono andato sempre dritto come un treno; ho cercato nel conflitto la parvenza di un sentiero. Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio e non ho mai detto resta se potevo dire addio. Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta; ma non ne ho tenuto conto, ho sempre avuto troppa fretta“. “Ho giocato con il fuoco e qualcuna l’ho anche vinta; ma ci è mancato poco mi giocassi anche la vita. Ho lasciato troppe volte la mia impronta sopra un letto senza preoccuparmi troppo di cosa prima avevo detto. Ho guardato nell’abisso di un mattino senza alba senza avere un punto fisso o qualcuno che ti salva“. Per cui si invoca al partner, quasi in una forma di masochismo di lasciarlo al proprio destino. “Almeno tu rimani fuori dal mio diario degli errori; da tutte le mie contraddizioni; da tutti i torti e le ragioni. Dalle paure che convivono con me, dalle parole di un discorso inutile. Almeno tu rimani fuori, dal mio diario degli errori“.