Sushi

Baustelle – Antropophagus (2008)

I Baustelle si formano a metà degli anni 90 nella zona di Montepulciano (Siena), come classica formazione di studenti universitari che condividono la passione per la musica. L’anima del gruppo, colui che scrive le canzoni nonché l’aspirante frontman, è Francesco Bianconi. Gli altri membri sono Rachele Bastreghi (tastiere e voce femminile), Fabrizio Massara (arrangiatore elettronico e tastierista), e Claudio Brasini (chitarra). La sezione ritmica muterà continuamente durante il percorso del gruppo. Dopo i primo canonici Ep di diffusione carbonara, nel 2000 i Baustelle autoproducono assieme ad Amerigo Verardi il primo album, Sussidiario Illustrato Della Giovinezza, scritto da Bianconi e arrangiato insieme al resto della band. Come il titolo tradisce, si tratta di una sorta di concept che raccoglie canzoni espressive di un’adolescenza romantica, tormentata, spiritosa e tutta italiana. Da subito sono chiare le potenzialità del gruppo: il grande talento compositivo di Bianconi si esprime in ottime canzoni pop, capaci di essere coinvolgenti, aggressive e intensamente romantiche, sommandosi a una liricità incentrata su testi borghesi, visionari e bizzarri, densi di riferimenti e citazioni, e alla notevole interpretazione delle voci impostate di Bianconi e della Bastreghi.
I loro duetti piacciono così tanto che la fama dei Baustelle fa il giro del paese con il solo passaparola, e il “Sussidiario” (premiato come Miglior Debutto dell’anno dalla rivista Mucchio Selvaggio) diventa un disco di culto per una generazione che non si ritrova più nelle classifiche nazionali, ma cerca nella musica indipendente i nuovi miti. Il “Sussidiario” è un album incredibilmente fresco, ispirato, ricco tanto di idee geniali come “La Canzone Del Parco”, “Cinecittà”, o “Il Musichiere 99”, quanto di potenziali singoli rockeggianti come “Le Vacanze dell’83”, “Gomma” o “La Canzone del Riformatorio”. Gli scarsi mezzi di produzione conferiscono un suono lo-fi, spolverato di elettronica retrò, la cui spontaneità fa letteralmente innamorare ascoltatori e critici, anche se i Baustelle rimangono per il momento un fenomeno esclusivamente underground. Il successivo La Moda Del Lento arriva nel 2003 e va ricordato, oltre che per i testi di Bianconi, per i contributi compositivi di tutta la band, e per il gran lavoro sui suoni svolto da Massara in un disco che si permette persino lunghe parti strumentali, come nella sopraffina “Love Affair”. Il chiaro intento dei Baustelle è quello di uscire dall’ambito indie prendendo a modello il pop melodico italiano più tradizionale, senza rinunciare a un suono che resta molto personale. Si conferma l’aspirazione di Bianconi per la perfezione classica, il suo amore per il classicismo e la smisurata passione per il cinema e la letteratura. Buono il riscontro da parte della critica, mentre il gruppo dimostra di sapersi evolvere, di non ripetersi e di avere enormi potenzialità. Il successo di massa resta ancora un miraggio. Le cose cambiano quando a fare un’offerta a Bianconi e compagni è la Warner Records: forte di un budget che gli consente di produrre un disco come ha sempre desiderato, Bianconi registra La Malavita a Torino, servendosi di un’orchestra sinfonica e moderne tecnologie di mixaggio e filtraggio dei suoni. Il risultato è nulla di più lontano dal ruvido “Sussidiario”, e il vecchio pubblico che sotto la doccia canticchia ancora “Le Vacanze dell’83” si ritrova con un disco maturo, serio, e soprattutto con un singolo che passa alla radio. Nel febbraio 2008 esce, di nuovo per la Warner, Amen, che conferma il new deal dei Baustelle verso un pop d’autore, con arrangiamenti importanti e produzione elaborata. E’ il disco che afferma la band definitivamente e ne rappresenta un altro tassello nel percorso di maturazione, al prezzo di perdere per strada un altro membro (il batterista Claudio Chiari), divenendo così un trio. Il desiderio di Bianconi di scrivere una colonna sonora si realizza con Giulia non esce la sera (2009) di Giuseppe Piccioni, pellicola drammatica con Valeria Golino e Valerio Mastrandrea. Si tratta di una colonna sonora principalmente strumentale, fatta di brevi movimenti per quartetto d’archi, sulla scia della moderna tendenza minimal-classicista. I mistici dell’Occidente (2010), prodotto dall’irlandese Pat McCarthy e per la prima volta da Bianconi stesso, presenta un’orecchiabilità diversa rispetto al passato, in certi casi inconfutabilmente anglosassone, con arrangiamenti sempre più tesi all’internazionalismo e alla fruibilità per le masse. Un solenne organo fa da preludio a “L’indaco”, accorato incipit di memoria vagamente floydiana; un’ideale introduzione tematica a “San Francesco”, che irrompe con un riff distorto, seguito dall’immancabile sezione d’archi. E’ invece un arpeggio di chitarra in stile troubadour a sorreggere le strofe della title track, tratta da un saggio filosofico di Elémire Zolla. Fantasma è stato un disco importante, persino “ingombrante”, un lavoro che ha certificato la profondità, lo spessore della scrittura dei Baustelle, in grado di produrre un concept con un peso specifico d’altri tempi, una di quelle pietre angolari destinate a restare, dense di significati e riferimenti incrociati, come ben pochi saprebbero fare oggi. Marie è un disco elegante e mai sopra le righe, dove la disillusione per amori finiti prende spesso il centro della scena. E’ una prova che promuove a pieni voti la figura della Bastreghi fra le primedonne della canzone italiana contemporanea. Fra gli ottimi musicisti coinvolti, vanno segnalate almeno le presenze di Mauro Pagani, Fabio Rondanini (il batterista dei Calibro 35) e Sergio Carnevale dei Bluvertigo. Produce Giovanni Ferrario. Il capitolo successivo firmato Baustelle prende il via il 21 ottobre 2016, quando viene rilasciato “Lili Marlene”, brano regalato sul web ai fan, che non sarà compreso nel nuovo album L’amore e la violenza, pubblicato il 13 gennaio 2017. Nelle poche interviste che ne hanno anticipato la pubblicazione, Francesco Bianconi ha definito “ingombrante” l’eredità di “Fantasma”, che ha fatto scattare la vitale esigenza di un “ritorno alle origini”, di una repentina inversione di marcia che riportasse il loro suono alla freschezza e al ritmo degli esordi. La prima associazione che viene in mente ascoltando il singolo anticipatore, “Amanda Lear”, è con i suoni sintetici e sbarazzini de “La moda del lento”, un approccio distante anni luce dalla pretenziosità sinfonica e lirica raggiunta con “Fantasma”, una convinta sterzata verso una scrittura più “adolescenziale”, sì, ma che non intende rinunciare alla poetica “alta”, colta, ricercata, tipica del songwriting di Bianconi, oggi intento ad alternare drammatici temi d’attualità (l’idiozia di questi anni) con vivide istantanee che immortalano la quotidianità di ognuno di noi, mettendo in sequenza jihadisti e scambisti, attentati e discoteche, governi in bilico e dipendenze, guerre e sesso, violenza e amore. Ma di lì a poco è già il momento di aggiungere un nuovo tassello: il 2018 prevede la pubblicazione de L’amore e la violenza Vol. 2. Anche nel momento in cui i Baustelle definiscono i propri lavori come “oscenamente pop” o composti da “dodici nuovi pezzi facili”, anche quando l’involucro musicale contenente i testi di Francesco Bianconi vira verso il disimpegno, persino quando il trio si lascia trascinare da un’inedita urgenza compositiva, i loro progetti restano carichi di riferimenti, densi di citazioni, solo apparentemente semplici da decodificare.

Il disco debutta alla quarta posizione della classifica ufficiale italiana FIMI, risultando, alla fine del 2008, il 48º più venduto con 32 settimane non consecutive in classifica. La scrittura delle canzoni ha occupato solo due mesi di lavoro, successivamente Francesco Bianconi ha pre-prodotto le tracce con il software Apple GarageBand, mentre le registrazioni e il missaggio sono avvenuti tra aprile e agosto del 2007 al Transeuropa Studio di Revigliasco, in provincia di Torino. La produzione esecutiva è di Roberto Trinci mentre la produzione artistica è stata affidata a Carlo Ubaldo Rossi con la collaborazione del gruppo e di Mauro Tavella. Fa eccezione l’orchestra d’archi registrata nello studio fondato da Mauro Pagani, le Officine Meccaniche di Milano, sempre da Carlo U. Rossi con la collaborazione di Giuseppe Salvadori e Antonio Cupertino. Invece, il brano No Steinway è stato registrato e mixato da Davide Cristiani al Bombanella Studio di Marano sul Panaro, in provincia di Modena. Infine è stato masterizzato da Antonio Baglio al Nautilus Studio di Milano. Alle registrazioni partecipano anche il musicista etiope Mulatu Astatke, compositore della colonna sonora di Broken Flowers di Jim Jarmusch (e anche autore della prima traccia E così sia); Alessandro Alessandroni, celebre per i suoi fischi nelle colonne sonore dei film di Ennio Morricone, oltre che fischiare in Spaghetti Western, suona la fisarmonica, il sitar e la chitarra acustica; la cantautrice Beatrice Antolini; Alessandro Maiorino (che collaborerà con il gruppo anche per gli album successivi) e Sergio Carnevale. Inoltre Francesca Genti è coautrice insieme a Bianconi del testo di Dark Room. La produzione e gli arrangiamenti sono stati definiti dallo stesso Bianconi molto complessi e stratificati, quasi “barocchi”. Anche la critica concorda nel definire gli arrangiamenti “stratificati ed intricati” “consistenti in cui spiccano archi, ottoni e bellissime melodie” ma “lontani dall’appesantire i motivi, ne esaltano la musicalità e donano insieme enfasi, leggerezza, slancio”. Nel disco, data la lunga durata, sono state nascoste due tracce in negativo: No Steinway e Spaghetti Western.

Antropophagus è “una fotografia visionaria di Piazza Duca d’Aosta a Milano, davanti alla Stazione Centrale”, una canzone che parla “del sentirsi emarginati a Milano”. L’immaginario invocato dalla canzone comprende di tutto: gente dell’est, barboni, ubriachi, famiglie accampate sull’aiuola e persino tribù di cannibali.

Alla Stazione c’è un bel sole come in altri posti
Amore mio dolcissimo c’è un verme nel caffè
Per punizione c’è l’hamburger
Ci spingiamo, abbiamo barbe, abbiamo fede
Abbiamo sputi, abbiamo buchi sul gilet
Siamo accampati sull’aiuola
La colomba morta vola
C’è una rissa, bottigliate in faccia
Vuoti a perdere, guardiamo i treni
E gli areroplani, russi e lituani
Ci scambiamo la Peroni e un po’di tonno in scatola

Abbiamo il sushi, abbiamo il vino
Spezziamo il pane e la schiena al cane
There is no sushi, no Corso Como
Ci piace l’Uomo, non c’è sindacato
Non c’è stato mai nessuno
Che mi ha amato tanto come questa notte
Muoio. Ho fame, amore mio.
Dice il governo che è passato ormai l’inferno
E ti ho sposato. Qui, fra i topi neri e i fiori
Il cranio ti ho baciato

Alla stazione c’è un bel niente
Come in altri mondi che sono possibili
Per me, per te, per chi altro arriverà
Perciò pranziamo e poi pisciamo
Contro i muri di Milano
Controvento ci sposiamo
Oggi si vola, oggi si va
Mangiamo a pezzi i nostri figli
E qualche avanzo lo incartiamo
Dentro un foglio di giornale
Prima o poi ci servirà
Amiamo l’Uomo e il suo sapore
I signori e le signore
Il loro eterno roteare
Come agnello nel kebab

Abbiamo il sushi, abbiamo il vino
Spezziamo il pane e la schiena al cane
There is no sushi, no Corso Como
Ci piace l’Uomo, non c’è sindacato
Non c’è stato mai nessuno
Che mi ha amato tanto come questa notte
Muoio. Ho fame, amore mio.
Dice il governo che è passato ormai l’inferno
E ti ho sposato. Qui, fra i topi neri e i fiori
Il cranio ti ho mangiato.

Farò questo viaggio con te

Tiziano Ferro – La traversata dell’estate (2008)

Dopo che numerose case discografiche sbattevano la porta in faccia al ragazzo,nel 2001 i produttori Alberto Salerno e Mara Majonchi, che aveva conosciuto durante la sua seconda partecipazione a Sanremo, riescono a convincere la EMI a puntare sul giovane artista di Latina. In estate Tiziano esordisce con il suo primo singolo “Xdono” che dopo un inizio in sordina, raggiunge in breve tempo i vertici delle classifiche, diventando uno dei tormentoni del momento. E’ un successo dietro l’altro: infatti, malgrado buona parte della critica stronca l’artista pontino come l’ennesimo bluff delle case discografiche per “catturare le ragazzine”, il pubblico, sopratutto fra gli adolescenti, dimostra di riuscire a comprendere la novità introdotta dal cantante che mescola le sonorità rap e pop della musica di oltreoceano con testi, un pò particolari ma comunque carichi di significati profondi (come Mai nata e L’Olimpiade sull’autostima personale, Il bimbo dentro, la stessa Rosso Relativo) degni secondo molti fan della migliore tradizione cantautoriale italiana. Intanto mentre le radio italiane sono invase dal terzo singolo Imbranato, Tiziano incide una versione in spagnolo di “Rosso Relativo”e di Xdono in spagnolo,inglese,francese e portoghese.Il brano sale al terzo posto in Europa nella classifica dei singoli più venduti del 2002. Nell’estate del 2002, Tiziano Ferro viene premiato al Festivalbar come miglior artista esordiente. Nel 2003 riceve la nomination ai Latin Grammy come miglior artista esordiente. È l’unico italiano candidato ai Grammy in quell’anno. Il 7 novembre 2003 esce il suo secondo album 111, che prende il nome dal peso del cantante durante tutta la sua adolescenza. Come testimoniato dal titolo, 111 viene presentato da Tiziano, a partire dall’autobiografica Centoundici, un album di riflessioni personali partendo da proprie esperienze. Con questo album, Tiziano si scrolla di dosso il marchio di “cantante per ragazzine” e anche la critica più diffidente è costretta a fare marcia indietro. L’album, lanciato dal brano Xverso, è un successo sorprendente che resta ai piani alti delle classifiche per 14 mesi. Dall’album vengono estratti numerosi singoli fra cui Sere Nere (inserito nella colonna sonora del film cult “Tre metri sopra il cielo”),Non me lo so spiegare, che regna sovrano per tutta la primavera del 2004 e Ti voglio bene a settembre. In estate, Tiziano è impegnato nel suo secondo tour,oltre dopo il rosso relativo tour, “111%” che vede stadi e palasport pieni in tutt’Italia. Il disco il 7 novembre 2004 festeggia un anno di presenza ininterrotta nella classifica di vendite e, qualche settimana dopo, raggiunge il milione di copie complessive nel mondo. Intanto, duetta con Jamelia nella canzone Universal Prayer,contenuta nella compilation “Unity: Athens 2004” inno ufficiale delle Olimpiadi di Atene. Da questo momento, decide di prendersi una pausa di riflessione. Nel 2005 si trasferisce a Londra. Doppia il personaggio di Oscar nel film della Dreamworks Shark Tale. Si laurea negli Stati Uniti come interprete e traduttore in lingua inglese e spagnola.
Anticipato dal singolo Stop! Dimentica che raggiunge subito la vetta delle classifiche, il 23 giugno 2006, dopo tre anni di silenzio, esce l’album Nessuno è solo. Nessuno è solo sale immediatamente al primo posto delle classifiche italiane e vi resta stabilmente per un mese, dominando di fatto l’estate musicale del 2006. L’album, diffuso in ben 44 paesi sbanca le classifiche europee e sudamericane. Anche il secondo singolo estratto dall’album “Ed ero contentissimo” (accompagnato da un videoclip girato a Barcellona) ottiene un ottimo successo. L’album rimane per sei mesi nella Top Five e si è piazzato al primo posto fra gli album italiani dei cantanti maschi italiani nel 2006 e al quarto posto nella classifica generale. A gennaio, inizia da Ancona il suo secondo tour “Nessuno è solo Tour” che nel 2007 tocca diverse città italiane. Questo nuovo tour ha fatto registrare il tutto esaurito in tutte le tappe e ha fatto registrate duetti importanti con Laura Pausini, Raffaella Carrà e Biagio Antonacci. Partecipa come super ospite al Festival di Sanremo del 2007, dove ha occasione di presentare il suo terzo singolo estratto da “Nessuno è solo”: Ti scatterò una foto, che viene incluso anche nella colonna sonora del film Ho voglia di te. Grazie in parte al successo del film e in parte al testo, la canzone conosce un successo straordinario e inaspettato che riporta a dieci mesi dall’uscita “Nessuno è solo” nella Top Five. Il singolo, invece domina per quattro mesi tutte le classifiche, sia di vendita sia di brani scaricati, tenendo testa anche all’arrivo dei pezzi di Sanremo. Il quarto singolo estratto dall’album è “E Raffaella è mia”, pezzo estivo ed ironico dedicato a Raffaella Carrà. Il 20 luglio con un megaconcerto nella sua Latina (che ricambia il suo cittadino più illustre con la presenza record di oltre ventimila persone e il tutto esaurito nella prevendita già quattro settimane prima) riparte la seconda parte del “Nessuno è solo Tour 2007”, dopo il trionfale successo dell’inverno. Tiziano Ferro è stato l’unico artista italiano scelto per l’album “Forever Cool” in onore a Dean Martin,insieme a Robbie Williams,Joss Stone e molti altri. È impegnato nel duetto virtuale sulle note della celeberrima Arrivederci Roma inserita anche nei brani del Nessuno è solo tour.
Il quinto ed ultimo singolo estratto dall’album “Nessuno è solo” è E fuori è buio, una ballata che viene diffusa in radio il 14 settembre e che registra ancora una volta l’ennesimo trionfo.E fuori e buio è stato girato tra Como e Milano da Cosimo Alemà. Nella classifica degli album più venduti del 2007 pubblicata da FIMI “Nessuno è solo”(pubblicato il 23 giugno 2006)guadagna la posizione #6! E due dei singoli estratti dall’album nello stesso anno “Ti scatterò una foto” ed “E Raffaella è mia” rispettivamente #16 e #23!
Nella classifica dei singoli più scaricati di tutto il 2007 stilata da FIMI “Ti scatterò una foto” si posiziona alla #10,”E Raffaella è mia” alla #43 e “Non me lo so spiegare” (il duetto con Laura Pausini)alla #46! Uscì poi l’album “Alla Mia Età”, insieme all’omonimo singolo. Il 5 Ottobre, quindici giorni prima del rilascio della sua biografia, Tiziano fa Coming Out dichiarando al mondo la sua omosessualità.

Alla mia età è il quarto album in studio di Tiziano Ferro, pubblicato il 7 novembre 2008. È stato realizzato anche in lingua spagnola con il titolo A mi edad.b L’album è stato certificato disco di diamante in Italia per le oltre 600 000 copie vendute ed è rimasto per oltre 100 settimane consecutive nella Classifica FIMI Album. Al disco collaborano alcuni artisti: Laura Pausini suggerisce il titolo di La paura non esiste, Franco Battiato è coautore di Il tempo stesso, mentre Ivano Fossati firma col cantautore di Latina il brano Indietro, inciso anche in una versione in inglese intitolata Breathe Gentle ed eseguita in duetto con Kelly Rowland. Il brano El regalo más grande, adattamento in spagnolo di Il regalo più grande, viene inciso in due diverse versioni, una per il mercato sudamericano e una per la Spagna. Mentre la versione spagnola del disco contiene il brano inciso in duetto con Amaia Montero, in America Latina ne viene pubblicata una versione cantata insieme a Dulce e Anahí, componenti del gruppo pop RBD. L’album risulterà essere il nono più venduto in Italia nel corso del 2008, con circa 280 000 copie vendute in poco più di sette settimane. Inoltre, il primo singolo estratto dall’album si classifica al nono posto tra i più venduti dello stesso anno. Il 20 novembre 2009, in concomitanza con la pubblicazione dell’album video Alla mia età Live in Rome, l’album originale è stato incluso nell’edizione deluxe del DVD. Il 4 ottobre 2009, durante una nuova trasmissione di Domenica in, Tiziano Ferro riceve il disco di diamante per le oltre 600 000 copie vendute di Alla mia età. Secondo la classifica ufficiale stilata da FIMI, Alla mia età è il disco più venduto del 2009.

E’ la storia di un amore, dove l’estate è il momento in cui la storia è al suo massimo; mentre l’inverno è l’inevitabile crisi. “Ci han trattenuto in hotel, caldo dopo la strage aerea. E quale persona sei, basso. Ti fidi della retorica. Ti giuro se sapessi di ferirti io non partirei. Mai, mai, mai. Se solo con coraggio lo chiedessi non ti lascerei. Mai, mai, mai“. Nella storia c’è un inevitabile inizio e una fine che porterà a un ricordo. In mezzo ci sono tutte le difficoltà della vita da affrontare con determinazione. “La traversata dell’estate. L’ amore eterno dell’inverno. Con passione e coraggio farò questo viaggio con te. La traversata dell’ estate“. Una storia a cui si tiene è comunque da proteggere sia quando è in corso, che quando è finita. “E giuro che i segreti ed i ricordi non li venderò mai, mai, mai. E se mi supplicassi di tradirti io non cederei mai, mai, mai“. Ma fino a che durerà ci si metterà tutta la passione e la volontà che merita. “Non mi vedrai mai miserevole. Non riuscirai. E partirà la traversata dell’ estate“.

Abbiamo grandi sogni tatuati sulla pelle che cancellare non puoi.

Alexia – Il branco (2008)

Nel 1993 Alexia partecipa ad un progetto musicale internazionale chiamato Ice Mc ed è l’inizio di un successo coronato da brani come “Think about the way” e “It’s a rainy day”, che scalano le classifiche di tutto il mondo. L’annno successivo Alexia gira il mondo nel tour Ice Mc, uno dei brani da lei interpretati, “Think about the way”, verrà inserito nella colonna sonora del film “Trainspotting”. Nel 1995 esce il suo primo singolo “Me and You” che arriva al numero uno in classifica sia in Italia che in Spagna. Nel 1996 replica il successo ottenuto con il suo primo singolo, con il brano più trasmesso in tutto il Sud Europa: “Summer is crazy”. Inizia la scalata alle classifiche europee con i brani “Number One”, “Uh la la la”. Il suo primo album “Fan Club” esce nel 1997: vende più di 600 mila copie, scala tutte le classifiche europee e si aggiudica molti dischi d’oro e di platino. Nel 1998 esce il suo secondo album “The Party” e conquista un disco di platino con oltre 500.000 copie vendute. L’album ottiene successi in Inghilterra, negli Stati Uniti e in Giappone facendo di Alexia una star a livello internazionale. Pubblica l’album “Happy” nel 1999, che spazia tra dance, pop, R&B. Anche questo album entra nelle charts di tutta Europa e ottiene numerosi dischi d’oro, consacrando Alexia come una delle cantanti italiane più famose all’estero. Nel 2000 pubblica il suo quarto album “The Hits” che contiene i più grandi successi di Alexia e molte bonustrack di alcune canzoni. Anche questo album si aggiudica numerosi dischi d’oro. Nell’ottobre dello stesso anno viene pubblicato il singolo “Non ti dimenticherò”, realizzato in coppia con Gianni Morandi. Nell’estate del 2001 esce su etichetta Sony/Epic “Mad for Music”, un nuovo album di inediti, in cui Alexia allarga i suoi orizzonti verso il pop. Dopo 5 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, 8 dischi d’oro e 2 di platino, cantando in inglese a ritmo di dance, Alexia si presenta per la prima volta al Festival di Sanremo nel 2002, ed è un vero trionfo. “Dimmi come”, primo singolo estratto dal nuovo album “Alexia”, si piazza al 2° posto della categoria Big dell’importante kermesse canora italiana, vince il Premio Volare migliore Musica e diventa anche il brano più trasmesso da tutti i network nazionali nei mesi successivi, stabilendosi al numero uno della classifica dei brani più suonati dalle radio. Nel 2003 ritorna a Sanremo con il brano “Per dire di no”, un’intensa ballata che la porta ad essere trionfatrice del 53° Festival della Canzone Italiana. A Marzo esce il suo nuovo album “Il Cuore a Modo Mio”. Nel 2004 esce l’album “Gli occhi grandi della luna” che vanta prestigiose collaborazioni internazionali come quella con Sam Watters e Louis Biancaniello che scrivono per lei il brano “Come tu mi vuoi”, mentre Diane Warren firma “Se te ne vai così”. Nello stesso anno Alexia viene scelta da Renato Zero come ospite fissa dei concerti che l’artista tiene in numerose città italiane e partecipa al Festivalbar. Alexia partecipa per la terza volta al Festival di Sanremo nel 2005 con il brano “Da grande”, che si classifica al secondo posto nella categoria Donne. L’album omonimo, esce poco dopo ed è un greatest hits. Nell’estate dell’anno successivo inizia una tournè che la porterà ad esibirsi nelle maggiori piazze italiane. Nel mese di luglio 2007 esce il singolo “Du du du” e inizia ad incidere il suo nuovo album. Ritorna sulle scene nel 2008 con il nuovo album di inediti dal titolo “ALE'” frutto della maturità dell’artista come autrice e della collaborazione con un rinnovato team di autori e produttore, mostrando la sua faccia più consapevole, più vissuta, più rock. Nel 2009 calca nuovamente il palco di Sanremo cantando in coppia con Mario Lavezzi il brano “Biancaneve”. Nel 2005 Alessia si unisce in matrimonio con Andrea Camerana, nipote dello stilista Giorgio Armani (che per Alexia disegna gli abiti) e membro della famiglia Agnelli per parte di padre (trisnipote di Giovanni Agnelli). Dalla loro unione sono nate due figlie, Maria Vittoria, nata il 14 febbraio 2007, e Margherita, nata il 4 luglio 2011. L’11 giugno 2010 viene pubblicato il nuovo singolo “Star”. Si tratta di una ballata groove con influenze funk e r’n’b, in cui racconta il complesso rapporto umano con la notorietà. Star è il primo singolo promozionale estratto dal nono album di inediti “Stars”, uscito a giugno. Dopo due anni di assenza, nell’estate del 2012 presenta il suo nuovo singolo “A volte sì a volte no”. Nel 2013, Alexia è ospite fissa della sesta edizione de “I migliori anni”, programma condotto da Carlo Conti in onda su Rai 1 il sabato sera, per il nuovo format Canzonissima. Il 23 luglio successiva viene pubblicato il suo primo album di cover “iCanzonissime”.

L’album, di soli inediti, è il primo autoprodotto. Esso contiene 11 tracce che esprimono tutta la maturità e il bisogno di cambiare dell’artista, che si affida a nuove esperienze musicali come il rock abilmente mescolate con il pop che manifestano la sua voglia di comunicare con la stessa grinta e potenza vocale che la contraddistingue, dopo essere stata assente dal panorama musicale per tre anni. Il lavoro è strettamente autobiografico, racconta momenti di gioia, momenti di paura e di sconforto, ma mostra anche una veste più attenta ai problemi che ci circondano lungo il cammino della vita, mentre a tratti osserva l’evoluzione della società, che cambia e purtroppo non in modo positivo. Scritto interamente dalla stessa Alexia, con la partecipazione di Carlo Gargioni e Alberto Salerno nel brano Un attimo nell’infinito. L’album è uscito nei negozi di dischi il 27 giugno 2008, mentre è stato reso disponibile sui portali musicali per il download digitale dal giorno precedente. Il 24 luglio 2009 è uscita una nuova edizione dell’album con l’aggiunta del brano sanremese Biancaneve, per Germania, Austria e Svizzera. Il primo singolo promozionale Grande coraggio è uscito il 30 maggio. Il brano è principalmente dedicato agli atleti di Pechino 2008, dove la cantante ha tenuto un concerto, organizzato da Radio Italia, 1ª tappa del suo World Tour 2008. Il secondo singolo promozionale Guardarti dentro è uscito il 19 settembre. Per questa ballata, è stato girato un videoclip con un cast di volti noti della televisione e del cinema italiano, tra cui Roberto Farnesi, Rossella Brescia, Primo Reggiani e Kledi Kadiu. Viene presentato ufficialmente a Domenica in il 26 ottobre. La canzone L’immenso è stata incisa con il nome Nowhere (Caffè remix) all’interno della compilation Emporio Armani Caffè 4 che verrà destinata agli Emporio Armani Stores di molti paesi nel mondo, tra cui Italia, Stati Uniti d’America, Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Emirati Arabi Uniti, Russia, Cina e Giappone.

Canzone contro la classe dirigente del paese da parte di quel popolo silenzioso che la elegge e che può decidere in qualunque momento di scegliere qualcun’altro. “Non ti accorgi che comandiamo noi, spudoratamente sai ci prendiamo la città. Non c’è libertà, più nessuna facoltà di distinguersi da noi. Questa è nostra volontà!“. “Hey tu non puoi far finta che puoi riuscirci senza di noi. E’ impossibile ormai, invasa è già la città. Non ci sono confini per noi, perdi il posto tuo se non sai che è il branco l’alchimia che ti unisce“. “Non c’è crudeltà, nè illegalità; ma attaccarsi all’oblio per cercare chi lo sa. Qualche verità, forse un’altra identità e ogni compromesso è tuo pur di rimanere qua. E non ci spaventano sai di vedere le facce che ormai han capito che sei già qui dentro oramai. Fra di loro è grande energia, ti convince la strategia di restare sempre qui dentro al branco“. L’utopia di un popolo che fa fronte comune. “Abbiamo grandi sogni tatuati sulla pelle che cancellare non puoi. Abbiamo dentro gli occhi il sacro fuoco delle stelle. Dimmi le hai sentite mai bruciare negli occhi tuoi“.

I tuoi occhi ancora vivi dentro me

Barbara – Il respiro di te (2008)

Barbara (all’anagrafe Barbara Montecucco) è una cantante italiana.
Ha mosso i primi passi nel mondo della musica nel 2003, partecipando al talent show di Italia 1 Superstar Tour, nell’ambito del quale è giunta alle fasi finali senza tuttavia entrare nella rosa delle tre vincitrici che hanno in seguito formato il gruppo musicale Lucky Star. Nel 2007 ha aperto la tappa italiana del tour di Melanie C. Immediatamente dopo ha lavorato per la colonna sonora del film per la tv di Rai 1 Fuga con Marlene, sulle musiche di Pino Donaggio, che l’ha poi scelta per curare le musiche del film Milano-Palermo: il ritorno, con diffusione internazionale. Ha debuttato nel 2008 con l’album Dai fuoco ai miei papaveri, seguito nel 2010 da Mare senza memoria, singolo il cui ricavato derivante dalle vendite digitali è stato devoluto all’Ente Nazionale Protezione Animali. Il 25 settembre dello stesso anno è stata voluta da Andrea Bocelli per partecipare alla data del Cairo del suo tour; in quest’occasione ha duettato con il noto cantante.

“Dai fuoco ai miei papaveri” è il suo primo album, uscito nel 2008, dal quale viene estratto come primo singolo il brano “Il respiro di te” usato come colonna sonora della fiction di Rai2 “Fidati di me”, canzone che entra nelle charts italiane grazie a una buona programmazione radiofonica.

Cosa rimane di tutto il mare se evapora l’acqua, soltanto sale. Cosa rimane di un giovane uomo se prende il volo senza tornare“. Si capisce dai primi versi che questa è una canzone dedicata a una persona che non c’è più. “Forse coraggio o voglia di vivere l ungo la strada lui ha seminato. Ma per raccogliere può capitare di andare un po’ più in là e fuggire via alla ricerca di illusive realtà, andare via verso un attimo di eterna libertà“. Ma il suo ricordo rimane intatto. “Io voglio dirti che sento nel vento il respiro di te, io porterò in tutto il mondo i tuoi occhi ancora vivi dentro me; perchè non muoiano mai e mentre sale il tramonto va giù. Io voglio dirti che sento nel vento il respiro di te“. E resta anche la nostalgia di lui e il rimpianto di non averlo più vicino. “Come eravamo stretti per mano intorno a un fuoco e poco importava quando per ridere bastava credere nella nostra età. E ora da lì, dove i tuoi passi assenti di gravità, camminerai verso distese azzurre senza nuvole“.

Non è da tutti quello che ho, se non mi preghi non te la dò!

Romina Falconi – Un attimo (2008)

Durante un’esibizione presso un locale romano, Romina Falconi viene notata da Gigi Sabani, il quale la invita come ospite fisso durante uno dei suoi ultimi tour. Nel 2007, la cantante partecipa alla 57ª edizione del Festival di Sanremo, presentando nella categoria Giovani il brano Ama. La Falconi risulta essere la quarta classificata, ottenendo buoni riscontri di pubblico e critica e la possibilità di firmare un contratto discografico con la Universal. Ama, pubblicato nel febbraio del 2007 come primo singolo dell’artista, raggiunge la posizione numero 38 della classifica FIMI. Durante lo stesso anno, la cantante si trasferisce a Milano, dove comincia a lavorare sulla stesura di nuovi brani sotto la produzione di Big Fish e Nesli. Nel 2008, Falconi pubblica Un attimo. Dopo la risoluzione della disputa, Falconi firma con l’etichetta indipendente JLe e registra collaborazioni con Fabri Fibra, Nesli ed Entics. Nel 2009, Falconi partecipa come corista al tour mondiale di Eros Ramazzotti, per la promozione dell’undicesimo album del cantante, Ali e radici (2009), con una lista di oltre cento date che si protrae fino agli inizi del 2011. Falconi in seguito comincia a collaborare con Immanuel Casto con il quale registra Crash, secondo singolo estratto da Adult Music (2011), album d’esordio del cantautore. Nell’autunno del 2012, la cantante partecipa alla sesta edizione di X Factor e viene scelta tra i dodici finalisti sotto la direzione artistica di Morgan. Al momento della sua eliminazione, avvenuta durante la quarta puntata del programma, la cantante decide di rifiutare un contratto con la Sony Music per poter meglio perseguire le proprie scelte artistiche. Falconi torna a lavorare su nuovi materiali nel 2013, affiancata dal produttore Filippo Fornaciari. Durante l’anno, la cantante registra una seconda collaborazione con Casto dal titolo Sognando Cracovia e si esibisce alla sedicesima edizione degli Eutelsat TV Awards. Agli inizi del 2014, Falconi annuncia la produzione di una trilogia composta dagli EP Certi sogni si fannoAttraverso e Un filo d’odio, pubblicati rispettivamente a febbraio, maggio e dicembre dello stesso anno, volta a rappresentare gradualmente la concezione artistica della cantautrice. Spiegando il percorso creativo che ha portato al concepimento della trilogia, la Falconi ha affermato, «In Certi sogni si fanno descrivo quello che sono, senza mezze misure, ho scelto le produzioni più estreme per far vedere come mi approccio al mondo in generale. Attraverso, invece, è l’EP dei segreti, in cui si va più a fondo per far vedere quello che provo, quello che desidero. Infine in Un filo d’odio ci sarà il rischio vero perché […] ci saranno pensieri taciuti e politicamente scorretti».

Nel 2008, Falconi pubblica Un attimo, singolo che avrebbe anticipato l’uscita del suo primo album di inediti; tuttavia, a causa di divergenze creative tra la cantautrice e i rappresentanti della Universal, la pubblicazione del disco viene sospesa, inducendo la cantante a rifiutare le richieste dell’etichetta e a intraprendere una causa legale per la rinuncia del contratto.

Approcci sentimental-sessuali in una discoteca. “Quando entro nel club, il suono mi confonde, ma sento il tuo profumo, ti muovi tra le ombre e non capisco se tu stai guardando me. Vengo nella tua direzione, vengo solo per te“. Lei però non capisce se lui ci sta. “Potrei darti il mondo solo per noi, ma le luci non mi fanno capire quello che vuoi. Ti seguirò se tu mi porti via“. E aggiunge che se è indeciso, ci mette poco a convincerlo. “Da me a te, Io potrei, mi basta un attimo. Catturarti con lo sguardo, è solo un attimo. Farti cadere ai miei piedi, ci metto un attimo“. “Potrei lasciarti andare schiava delle tue mani e risvegliare in te istinti animali, come due persone chiuse nell’ascensore, costrette a far l’amore. Vengo solo per te!“. Ma poi cambia idea; se la deve meritare! “Non è da tutti quello che ho, se non mi preghi non te la dò“. Quello che sembra al di fuori è invece un’altra cosa. Perchè salvare le apparenze si deve sempre. “Io lascio che sia tu a muoverti per primo e aspetto che sia tu, ma intanto mi avvicino“.