Uomini in balia di un Dio della disallegria

Paolo Vallesi – Le persone inutili (1991)

Il nome e il volto di Paolo Vallesi diventano noti nel 1991 quando con la canzone “Le persone inutili” vince il festival di San Remo nella categoria “nuove proposte”. Nel mese di maggio dello stesso anno esce il suo primo omonimo album: con quasi 200.000 copie vendute ottiene il suo primo disco d’oro. Paolo Vallesi torna a San Remo nel 1992 da “Big”: presentare la sua nuova canzone “La forza della vita” con la quale conquista il terzo posto. L’album, che porta il titolo della canzone, raggiunge le oltre 500.000 copie vendute e resterà per settimane primo nelle classifiche di album e singoli. Ancora oggi la bellissima “La forza della vita” rimane la sua canzone simbolo per la quale il pubblico lo ricorda. Con quest’ultimo album ottiene il suo primo disco di platino. La canzone “Sempre”, contenuta nell’album, vince il premio dell’air-play radiofonico di tutte le radio italiane al Festivalbar. Nel 1994 arriva il terzo album dal titolo “Non mi tradire” che oltre a garantirgli il suo secondo disco di platino ed il terzo d’oro lo vede collaborare con i suoi amici e colleghi Eros Ramazzotti (“Insieme a te”), Biagio Antonacci (“In viaggio”) ed Irene Grandi (“Vedi di non montarti la testa”). Nel 1996 partecipa nuovamente a San Remo e incide il suo quarto album “Non essere mai grande” la cui versione spagnola “Grande” arriva al primo posto in Spagna anche grazie al duetto omonimo con il cantante madrileno Alejandro Sanz. Nel 1997 nasce il figlio Francesco: anche per la volontà di creare un proprio team di lavoro il cantante si prende una pausa di riflessione. Ma non riesce più a rientrare davvero nel giro.

L’album “Paolo Vallesi” contiene la canzone Le persone inutili con cui Vallesi vinse la sezione “Novità” al Festival di Sanremo 1991. Tra le altre canzoni, si segnalano Le amiche e Piramidi di luna. La produzione è a cura di Dado Parisini; quasi tutti i brani contenuti nell’album sono stati scritti dallo stesso Vallesi e da Beppe Dati (uno in collaborazione con G. Salvatori), ad eccezione dell’ultima canzone, Avevamo noi, che è stata composta da Raf. Gli arrangiamenti sono a cura di Dado Parisini e Vallesi.

Canzone dedicata a tutte quelle persone che non solo non fanno la storia, ma che stentano a vivere. Gente costretta a fare sacrifici per tutta la vita. “C’è anche un’altra umanità, dietro se non lascerà leggi e monumenti. Gente destinata a perdere e nessuno canterà i suoi fallimenti“. “E continuano così rassegnati a dire si, a tirare avanti”. Queste persone sono rassegnate alla loro condizione “non mostra denti e muscoli“, anche se continuano a favoleggiare “sempre condannati a illudersi di trovarsi dentro a un film, finalmente amanti!” e presto soccombono “che non si difende più e si ammala prima o poi“. Vivono ogni attimo più intensamente “amano ogni giorno molto più di noi“. Interessante come Vallesi nonostante canti di questa gente ci tiene a precisare più volte nella canzone che lui non ne fa parte. “Ma che amano ogni giorno molto più di noi” “E nel loro paradiso non ci andremo noi“.