Pathos dove sei?

Silvia Salemi – Pathos (1998)

Silvia Salemi deve la sua fortuna agli anni novanta, alla vittoria a Castrocaro nel 1995 e sopratutto alla partecipazione a Sanremo nel 1997 con “A casa di Luca” dove non vince ma diventa uno dei tormentoni dell’estate. Negli album successivi la Salemi arranca e anche se canta molti bei pezzi, non ha più la stessa fortuna e visibilità.

Pathos è il terzo album di Silvia Salemi, pubblicato nel 1998. Il brano che dà il titolo al disco ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione Campioni, piazzandosi al 5º posto nella graduatoria finale. Dall’album, oltre al brano sanremese, sono stati estratti altri due singoli: Odiami perché e Soli in paradiso.

La storia con il suo partner non va per nulla bene. Ormai da parecchio tempo tra loro non c’è più feeling “Possibile che qui tra noi non c’è più pathos” e non riescono a ritrovare l’unione di un tempo “L’ho sentito quanto t’ho incontrato e mille giorni siamo stati al sole“. E’ una storia destinata a finire se entrambi non cambiano rotta. Ed è questo la forte scossa che la protagonista sta dando al suo partner “Sennò perchè direi: pathos dove sei?“. Rimpiangendo quello che è stato “Oggi vive dentro una canzone, nella lacrima che non trattengo, quando il mare canta sotto il mio balcone nel futuro che dipingo senza di te“.

Io sto cambiando per te

Silvia Salemi – Stai con me stanotte (1997)

Silvia Salemi deve la sua fortuna agli anni novanta, alla vittoria a Castrocaro nel 1995 e sopratutto alla partecipazione a Sanremo nel 1997 con “A casa di Luca” dove non vince ma diventa uno dei tormentoni dell’estate. Negli album successivi la Salemi arranca e anche se canta molti bei pezzi, non ha più la stessa fortuna e visibilità.

“Stai con me stanotte” è contenuto nel secondo album della Salemi: Caotica. Quest’ultimo album è infatti lo stesso di “A casa di Luca”; cioè l’album che l’ha consacrata e fatta conoscere al grande pubblico. “Stai con me stanotte” è il secondo e ultimo singolo dell’album. Di discreto successo radiofonico.

E’ finito il tempo delle avventure. Lei ha capito che lui è il suo amore vero e non intende più scherzare e vuole inalzare il livello della loro relazione. Vuole però che anche lui provi le stesse cose e perciò decide di comprare una casa (in riva al mare) che simboleggia il loro mettere tutto in comune e formare una famiglia. Si è trasferita con tutto quello che le serve a simboleggiare che va considerata come una prima casa e che lei fa sul serio. Poi ecco l’accorato appello: “Non è per andarci a far l’amore, io da domani ti vado ad aspettare!”. Qui c’è un duplice messaggio: inanzitutto ci sono le bracce tese di colei che lo aspetta e poi rimarca la sua decisione e che questa esperienza la intraprende anche senza di lui perchè l’epoca del fidanzamento la considera definitivamente conclusa. Infine un’auto-rassicurazione: “Io sto cambiando per te. Magari mi sto sbagliando? Macchè!”.