Io sono qui a dirti che non ho più paura

Marina Rei – Un inverno da baciare (1999)

Inizialmente incide dischi dance con lo pseudonimo di Jamie Dee, ottenendo una discreta notorietà anche all’estero (specialmente in Giappone). Nell’Aprile del 1995 c’è la svolta, quando esce con il brano “Sola”, inciso con un nuovo pseudonimo, Marina Rei (il suo vero cognome è Restuccia). La consacrazione avviene a SanRemo, nel 1996 con “Dentro me” e nel 1997 con “Al di là di questi anni”. Altre canzoni di successo “Donna”, “Un inverno da baciare” e “I miei complimenti”. Negli anni duemila si perde. Ora incide per etichette indipendenti.

Un Inverno da baciare è il brano con il quale Marina Rei ha partecipato al Festival di Sanremo 1999, ma non è contenuto in nessun album. Il brano si classifica settimo nella classifica finale della manifestazione, tuttavia ottiene in seguito un ottimo successo radiofonico. Nel video prodotto per Un inverno da baciare, Marina Rei veste i panni di Lara Croft, l’eroina del videogioco Tomb Raider.

Questo è il racconto di una storia d’amore e l’inverno di cui si parla nel titolo simboleggia la fine di quella relazione. Da baciare perchè lei non soffre, non più. Mi immagino che lui sia tornato forse per tornare con lei e quando ha visto che lei aveva altre intenzioni “e stringimi, vento si gelido” sono ricominciate a volare parole grosse. Allora lei con tutta la sua rabbia gli grida che lui non è così forte quanto sembra “Vedo un uomo piangere, ha una ferita da leccare“; ma anche una sfida “E adesso vieni a prendermi!“. L’accusa è anche quella di non essere presente con la mente “passano gli anni e tu dove sei” e lei non vuole più sottomettersi e cercare di fare funzionare questa storia a tutti i costi “Io sono qui a dirti che non ho più paura“. In tutto questo viene nominato per tutta la canzone il mare, che è il simbolo del futuro e dell’andare oltre quella situazione.

Sono droga, amico!

Francesca Chiara – Neve (1999)

La prima vita musicale di Francesca Chiara è legata al primo SanRemo presentato da Fabio Fazio; quello del 1999. In quell’occasione presentò “Ti amo che strano” ediede vita all’album “Il parco dei sogni” (l’unico che ha fatto come solista). La sua rinascita musicale avviene con i “Lovecrave”, gruppo di cui lei è leader e si muove nell’ambito del gothic rock. Anche se è considerato un gruppo italiano, naturalmente non ha mai inciso una cosa canzone in questa lingua.

L’album “Il parco dei sogni” ha avuto solo due singoli, “Streghe” e “Ti amo che strano” entrambi passati in radio; ma che non hanno lasciato traccia se non nell’immedito ascolto. Anche per questo la Sony ha deciso di non rinnovarle il contratto e lei ha fatto, conseguentemente, altri percorsi.

Chi parla nella canzone non è Francesca Chiara, ma la droga in persona; che sbeffeggia chi è così pazzo da amarla alla follia. Testo chiaro, lucido e anche cinico che parla delle cause della droga (la neve) e chi per lei si rovina la vita. La droga senza pietà ricorda ai suoi amanti che non possono fare a meno di lei (“Ma non vedi che non vivi senza me, ci hai provato mille volte ma non c’è via d’uscita, stai con me”) e che per lei moriranno (“Tutti in fila indiama qua, aspettando chi per primo morirà”). L’onnipotenza della droga è totale (“Faccio quel che voglio ormai, siete tutti quanti miei”); ma anche il disprezzo per le sue stesse vittime (“Mangio e sputo su di voi”). Ovviamente solo chi non si sofferma sul testo può pensare che questa è una canzone a favore della droga; ma a differenza di altre non si ferma a compatire le vittime; perchè la possibilità di salvarsi dipende dalla voglia di riscatto e non dalla commiserazione.

Ma soltanto quando è sera può guardarlo così

Ambra – Luca e stella (1999)

Divenuta famosa con il programma tv “Non è la Rai” è oggi una conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica e attrice. Dal 2004 è mamma di Jolanda, avuta dal compagno Francesco Renga. Nel 2006 nasce invece Leonardo Renga. Ambra si separa dal cantante nel 2015. Tra gli altri film di Ambra Angiolini ricordiamo “Immaturi” (2011, di Paolo Genovese, con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu), “Notizie degli scavi” (2011, di Emidio Greco), “Tutti al mare” (2011, di Matteo Cerami). Nel 2015 recita nel film “La scelta”, di Michele Placido, con Raoul Bova. Sempre con Michele Placido, nell’autunno dello stesso anno, torna anche a teatro, come protagonista della pièce “Tradimenti”, da lui diretta. Contemporaneamente è anche impegnata sul set della commedia “Al posto tuo”, diretta da Max Croci ed interpretata accanto a Luca Argentero e Stefano Fresi. Nel novembre del 2016 esce un’altra pellicola cinematografica, “7 minuti”, diretta da Michele Placido, in cui Ambra Angiolini è affiancata, oltreché da Placido, anche da Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Violante Placido, Ottavia Piccolo e Maria Nazionale. Nell’estate del 2016 torna in tv, su Rai 2, per condurre la seconda stagione del docu-reality “Coppie in attesa”. Nella primavera 2017 è di nuovo al cinema in un’altra commedia diretta da Max Croci, “La verità, vi spiego, sull’amore” in cui è affiancata da Carolina Crescentini, Edoardo Pesce, Giuliana De Sio e Massimo Poggio. Sempre nella primavera 2017 riveste il ruolo di giurata nel serale della sedicesima edizione del talent-show di Canale 5 Amici di Maria De Filippi. Nell’estate dello stesso anno viene resa nota la relazione sentimentale con l’allenatore di calcio Massimiliano Allegri.

Incanto è il quarto album di Ambra Angiolini, pubblicato nel novembre 1999 dall’etichetta discografica RTI. Uscito il 12 novembre 1999, l’album segna la completa maturazione della cantante che scrive numerosi testi per quest’opera che racchiude canzoni dai testi profondi e da atmosfere molto più curate rispetto agli album precedenti. Il disco, trainato dal singolo Canto alla luna, fu un insuccesso di vendite a causa, forse, della scarsa distribuzione dell’album nei punti vendita e, probabilmente, per una minore esposizione mediatica del personaggio Ambra Angiolini, che andava ormai definitivamente evolvendosi. Il mancato successo dell’album farà saltare anche la consueta traduzione e esportazione dell’album nella penisola iberica: in totale, le copie vendute furono circa 35.000.

E’ la storia di Luca che convive felicemente col suo ragazzo. Una canzone coraggiosa; per una realtà ancora poco accettata a quei tempi. “Luca non si spiega il perché di una sola realtà. Luca si prende cura di lui, ma soltanto quando è sera può guardarlo così“. Solo quando sono a casa loro possono comportarsi come vogliono. Di giorno devono nascondersi, perchè la società non li accetta. “Ogni notte va da lui gli racconta di altri tempi, in cui amare era una sola grande libertà; era il mondo degli angeli“. C’è, quindi, l’invito a fare coming out; ad affrontare le persone omofobe e a vivere la propria vita tranquillamente, disinteressandosi delle opinioni di cui non vuole bene loro. “Stella non ti arrendere. Questo mondo cambierà non lo devi fare tu. Stella continua a crederci, hai un ragazzo che ti ama e ti accompagnerà. Luca ha già capito che presto un giorno arriverà in cui tutti rideremo per quello che oggi ci può distinguere“. Perchè solo se ognuno guadagna il proprio pezzo di sole; quello che oggi appare strano differente, un giorno diventerà normale. E ci si riderà su pensando all’omofobia, anche interiorizzata di oggi.