Non è il paradiso qui

Giorgia – Senza ali (2001)

La sua carriera nella musica inizia dapprima con la realizzazione di piccoli jingle pubblicitari, poi come corista di Zucchero. Nel 1993 arriva la svolta: in quell’anno Giorgia partecipa al Festival di Sanremo nella sezione Sanremo Giovani con un brano scritto da lei e intitolato “Nasceremo”. L’artista vince e si presenta di diritto nel 1994 nella sezione Nuove Proposte. Stavolta il pezzo è ancora più impegnativo e intenso, si tratta di “E poi”, ma la cantante romana arriva solo settima. La sua rivincita l’avrà nel 1995 con il brano “Come Saprei” con il quale vince il Festival e il Premio della Critica. Da allora Giorgia ha collezionato un successo dietro l’altro con brani divenuti famosi in tutto il mondo, come “Gocce di memoria”, colonna sonora del film “La finestra di fronte” di Ozpetek, “Strano il mio destino”, “Vivo per lei” in duetto con Andrea Bocelli e “Di sole e d’azzurro”, scritta da Zucchero e con la quale si classificò seconda al Festival di Sanremo del 2001. Nel corso della sua carriera musicale Giorgia ha attraversato diversi generi e collaborato con artisti importanti dello scenario italiano, fra cui Pino Daniele, che produsse il suo album “Mangio troppa cioccolata”. I due insieme hanno cantato anche in “Scirocco d’Africa” e “Vento di passione”.

Contiene il grande successo Di sole e d’azzurro, secondo classificato al Festival di Sanremo 2001. Il CD, registrato negli Stati Uniti, segna un cambiamento profondo dell’artista dopo Girasole: stavolta ci sono più suoni elettronici, una musicalità più sul rhythm and blues ed arrangiamenti più studiati. Senza ali vanta collaborazioni importanti. Oltre alla band di Giorgia, che ha collaborato agli arrangiamenti, hanno scritto dei brani anche Zucchero Fornaciari e Alex Baroni. Inoltre, c’è una canzone, Save the world, scritta da Giorgia assieme ad Aisha Ahmad; in Il mare sconosciuto, è ospite il musicista Herbie Hancock, con cui la cantante aveva già duettato dal vivo nel 2000. Giorgia, oltre che produttrice, è anche autrice della maggior parte dei brani. Questo album contiene brani impegnativi vocalmente e musicalmente oltre che varie tematiche come l’emancipazione della donna, la guerra, varie situazioni amorose e sentimentali, contiene anche canzoni molto introspettive e di “Resoconto personale” come Il tempoQualcosa cambieràUn posto migliore ed Ho bisogno di un sogno. Nel disco Giorgia inoltre accusa la nostra società e i meccanismi emotivi e psicologici dell’essere umano condizionati da essa. In più occasioni nell’album la cantante incita alla libertà di espressione ed accusa ogni tipo di discriminazione con frasi come “Né schiavi né padroni, ogni vita merita le ali”. Al disco è seguito un tour. Il Senza ali tour tocca 35.000 spettatori in alcune serate e conta più di 40 concerti in giro per l’Italia e non solo.

Con la dicitura “Senza ali”, si intende senza libertà. “Sì o no, eravamo solo angeli e come mai siamo qui senza ali donne e uomini; vivendo in questo mondo prima o poi si cade giù“. Perchè è l’essere umano a privarsi da solo della libertà. “Siamo qui prigionieri di felicità, la verità è limpida e la natura umana è stupida. Vivendo in questo mondo prima o poi si cade giù“. “Il problema è che il mondo è come lo farai, come lo farò; ma non è il paradiso qui… siamo fatti così“. Da qui una forte ribellione e una forte richiesta di libertà “fuoco e fiamme in paradiso, io rivoglio le mie ali e le voglio adesso; fuoco e fiamme in questo letto, portami con te all’inferno perché siamo fatti così“.

E il sesso degno suo compare

Marco Masini – Il bellissimo mestiere (2001)

Masini si dedica alla produzione di colonne sonore, poi inizia a girare l’Italia in tour, prima da solo e poi al fianco di Raf. Il successo arriverà con Vaffanculo, uno dei cavalli di battaglia del cantautore che avrebbe però presto fatto i conti con la censura. Il suo brano, considerato volgare, viene censurato dalle televisioni e dalle radio italiane. Questo non accade nel resto d’Europa, dove l’artista riscuote un grande successo. Poi Masini continua a mietere successi con molti altri pezzi fino a che non si spargono voci sul fatto che porti sfiga. Dal 2001 è sparito per diverso tempo dal mondo dello spettacolo dopo la messa in circolo di voci circa il suo presunto “portare sfortuna“. Masini ha raccontato: “Lo sanno tutti che ho avuto seri problemi perché qualcuno mi ha etichettato, come era già successo a Mia Martini. È accaduto in passato, ma oggi non riesco a sorriderne“. Inoltre, alcune delle sue canzoni più famose sono state censurate in Italia per via di testi considerati non idonei ad essere trasmessi alla radio (pensate che alcune delle sue hit più famose sono Vaffanculo, o Bella Stronza…). In riferimento al video della sua canzone Scimmie, nel 1998, ad esempio, Publitalia, in una lettera ufficiale fece sapere che “una commissione di esperti ha ritenuto che questa visione possa in qualche modo urtare la sensibilità sia animalista che religiosa di molte persone e associazioni“. La sua carriera riparte nel 2004 con la vittoria al Festival di SanRemo con L’uomo volante.

Uscita di sicurezza è un album di Marco Masini, pubblicato nel 2001. Per realizzare il disco l’interprete riprende la collaborazione col produttore-autore di canzoni Giancarlo Bigazzi, che era stata interrotta con l’album antologia L’amore sia con te e verrà nuovamente interrotta. La musica dell’album è rockeggiante, in uno stile nettamente diverso dai precedenti. Nei testi torna il tema della rabbia, già presente nell’ultimo lavoro con Bigazzi, e ripreso come filo di un discorso mai interrotto. La canzone E chi se ne frega è una cover di Nothing Else Matters dei Metallica.

Un uomo è stato appena lasciato da colei che ama tantissimo “Amore, amore, sono incazzato da morire, Ma con l’amore e non con te, perché ti odio così teneramente, che anche un cieco lo vede. T’amo disperatamente, si può esser più coglioni. Piango come un deficiente, mentre ascolto le canzoni e tutto questo quel bastardo, lui non me l’aveva detto, che si soffre come un cane quando se ne va l’effetto“; ma nonostante tutto non riesce a prendersela con chi la tradisce, perchè ritiene che quando l’amore arriva (e il sesso degno suo compare) non ci si può sottrarre ad esso. E quindi secondo la sua filosofia lei lo ha lasciato perchè si è follemente innamorata di un’altro e quello per lui, anche se doloroso è accettabile. “L’amore, sono incazzato con l’amore. E tu non c’entri amore mio, tu con quell’altro, chi vi ha ratto incontrare e innamorare, so chi è“. Quindi per sfogare la sua rabbia non può fare altri che prendersela con il sentimenti amore e sesso, arrivando a personificarli. “È l’amore, l’amore. E il sesso, degno suo compare, che ci spiavano, lo sai, da quello specchio,
Quella specie di altare, dove ci guardavamo ore, ore e ore, senza bere né mangiare, senza neanche respirare, solamente far l’amore. Senza neanche andare in bagno per non risvegliare il sogno, su quell’isola di un letto, e ora che è finito tutto…
“. “Ma lui, l’amore, l’amore, Fa sempre quello che gli pare e noi paghiamo, amore mio. Tu sei un foglio sotto un’altra matita e io scrivo su un’altra vita. Disperatamente, più maturo e più coerente, mi è caduto addosso un muro e non mi sono fatto niente. Ma cosa vuoi più da un amore, che fa piangere e incazzare; ma che in fondo fa soltanto il suo bellissimo mestiere. Cioè l’amore!“.